Il Tirreno

Violenza sulla figlia, a processo

Psicologo spiega perché quel padre è innocente: la sentenza in estate

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CARRARA. Il commerciante ha superato i cinquanta anni. Gli ultimi dieci li ha passati a difendersi da un’accusa pesante: aver violentato sua figlia. Da quando è stato indagato e dall’aula del tribunale dove lo stanno processando continua a dire che è innocente. Ieri gli ha dato una mano lo psicologo che il suo legale ha nominato perito di parte per dimostrare che il suo assistito non avrebbe mai fatto una cosa del genere.

All’epoca dei fatti la piccola aveva solo 6 anni. I genitori si separano e la mamma si accorge che la figlia sta male. I sospetti sul padre si fanno sempre più insistenti, fino alla denuncia. A carico del papà scattano anche alcune perquisizioni: in casa ha materiale che viene considerato pedopornografico. Ma le condizioni per presumere una violenza sulla bimba non ci sono e il procedimento viene archiviato.

La piccola però manifesta il suo disagio, lo evidenzia in comportamenti che alla mamma sembrano preoccupanti. E - soprattutto - rifiuta il padre. Infine lo sfogo: una psicologa segue la bimba, l’aiuta a liberarsi del peso che porta dentro. E lei - almeno stando alla tesi del sostituto procuratore Alessandra Conforti - quel peso, quel terribile segreto, glielo consegna: le racconta le violenze del padre. E questa volta è la specialista a bussare alle porte della procura. L’indagine riparte, con un’altra serie di perquisizioni e interrogatori. Stavolta il pm chiede il rinvio a giudizio e il gup decide che serve il processo. Siamo alle battute conclusive, entro l’estate si saprà se quel papà ha abusato della sua principessa oppure è stata soltanto una suggestione.

In questi mesi in aula sono sfilate le famiglie degli ex coniugi. Parenti e amici hanno ricostruito quei rapporti che sono andati deteriorandosi. Ieri lo psicologo - l’udienza era a porte chiuse - ha spiegato al giudice Fabrizio Garofalo e al collegio perché secondo lui il commerciante non può aver commesso il reato per cui è finito alla sbarra. L’amore per la figlia, nonostante quello che è accaduto, è ancora molto forte.

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