Il Tirreno

Partaccia, raid notturno di vandali e ladri

di Chiara Sillicani
Partaccia, raid notturno di vandali e ladri

Colpi a raffica nei campeggi, nei locali e in una Onlus: distrutte porte, telecamere, gettoniere. E persino piatti e statue

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MASSA. L’estate quello è il regno del divertimento: decine di campeggi, locali ogni angolo, negozi e negozietti. Ma l’inverno è tutta un’altra storia: scende la sera ed è il deserto a Partaccia. Saracinesche abbassate, poche auto in giro, gente in casa: l’ideale per chi deve mettere a segno un colpo. O sfogare la propria rabbia facendolo l’Attila e distruggendo tutto quello che incontra. E Attila a Partaccia fa tappa anche nella notte tra lunedì e martedì e se ne va lasciando una scia di danni. Un raid “barbaro”: furti, telecamere sfasciate, porte di campeggi divelte, ristoranti ridotti a un cumuli di piatti rotti. Distruzione.

Franco Ceccarelli, presidente del Soccorso Azzurro, martedì mattina arriva alle sede dell’associazione, all’incrocio tra via Baracchini e via Partaccia, e si accorge che manca parecchia roba. Il Soccorso ha organizzato una serie di feste legate al Carnevale, in collaborazione con i commercianti della zona: si sono autotassati ed hanno acquistato tutti il necessario per allestire lunghe tavolate. Ma il materiale, pancali in primis, fa comodo a qualcuno: è rimasto poco. Danno stimato: oltre mille euro. Franco si allarma, da quelle parti è un’istituzione, conosce tutti, fa un giro tra negozi e camping e scopre che è Attila è passato davvero.

A due passi dalla sede dell’associazione, c’è il campeggio Dal Pino: lì chi entra in direzione, nella notte, fa terra bruciata. Non si porta via nulla - assicura la titolare Maria Augusta Dal Pino - neppure un regalo dimenticato sulla scrivania. Lo apre, ma non lo prende. Non prende un orologio rimasto in un cassetto, nè la stampante, ma distrugge tutto: porta di ingresso divelta, spaccata quella a vetri che separa i due uffici, preso a pugni un monitor, rotte le telecamere di sicurezza: «Non posso parlare di furto - sintetizza la signora Dal Pino - ma di atto vandalico sì». E non da poco perché i danni sono davvero pesanti.

E chi mette a soqquadro il camping dal Pino, su via Baracchini, percorre altri due o trecento metri e raggiunge anche viale delle Pinete: altro giro altra corsa. Punta dritto al Campeggio Italia, obbiettivo le gettoniere della lavanderia, nel cuore del parco. Botte, colpi, con lo scopo di prendere i soldi all’interno, ma va male: gettoniere distrutte sì, ma denaro salvo.

E Attila (forse l’orda di Attila, più di una persona) non si arrende ancora, attraversa la strada e fa il finimondo all’interno dei due locali adiacenti The Moon e La Cozzeria. Forza - o forzano - la porta posteriore, entrano e mettono a segno il colpo: si portano via - lo riferisce Antonio Gruppi, di The Moon - un cambia monete con i soldi dentro. Il resto è vandalismo puro: piatti e alcune statue decorative a terra, bancone del bar staccato dalla parete, frigoriferi rotti. Fili elettrici strappati e impianti in tilt. Distrutto anche l’impianto di allarme, ma troppo tardi: la sirena parte e la questura si precipita. Scopre che “i barbari” hanno messo a soqquadro Partaccia.

E ora da cittadini e negozianti si alza il grido d’allarme, la richiesta di aiuto. Del resto i ladri da quelle parti si fanno vedere spesso: alla Sala Slot di via Baracchini hanno fatto visita due volte in una settimana. La prima hanno tagliato le inferiate e rubato 200 euro, la seconda, quando le inferiate sono state rafforzate, puntano il flessibile contro la saracinesca. Ma falliscono.

I furti non sono una novità, insomma, ma così tanti colpi - riusciti o tentati - così tanti danni, tutti nel giro di pochi metri, tutti in una notte, non si erano davvero mai visti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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