Il Tirreno

«La nuova scuola al Cinquale non serve Iscrizioni zero»

di Manuela D’Angelo

L’ opposizione, compatta, contro il polo scolastico «Non troveranno mai neppure i soldi necessari»

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MONTIGNOSO. Il Comune di Montignoso ha necessità di chiudere la partita della nuova scuola elementare di Cinquale e per farlo deve approvare in consiglio, entro il 4 marzo, il progetto definitivo sul plesso e inviarlo alla regione Toscana, per chiedere il cofinanziamento.

L’amministrazione guidata da Narciso Buffoni è decisa: quella scuola si deve fare per il bene dei cittadini, ma non va tutto liscio come dovrebbe, tra atti di vandalismo e iscrizioni pari a zero alla vecchia scuola di Cinquale, che farebbero pensare ad una scelta scellerata.

Consiglio illegittimo. I tempi, intanto, si stringono, il 28 febbraio scadevano i termini per presentare le osservazioni da parte dei privati e delle opposizioni e così si arriva all’ultimo tuffo, l’amministrazione comunale convoca un consiglio urgente per martedì sera, ma i consiglieri di opposizione non vengono forniti degli atti per la discussione, che gli vanno consegnati almeno 12 ore prima secondo il regolamento; il Movimento 5 Stelle chiama i vigili urbani e insieme a Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia fanno rinviare la seduta, che viene aggiornata a questo pomeriggio.

Le opposizioni entreranno in consiglio ma, dichiarano i consiglieri Quiriconi (FI), Aliboni (FdI), Cella (Lega) e Lenzetti(M5S), al momento della votazione lasceranno l’aula. «Non ci sono le motivazioni per convocare un consiglio straordinario- spiegano i consiglieri-; l’amministrazione arriva tardi perché ha perso tempo; si sapeva da due mesi che il 4 marzo scadevano i termini per presentare il progetto. Inoltre- continuano- questo progetto nessuno lo ha visto, sappiamo solo a grandi linee quanto costerà e quanto sarà mostruosa la cattedrale nel deserto che verrà costruita a Cinquale. Per noi il consiglio è illegittimo».

Il progetto. La nuova scuola elementare di Cinquale verrà costruita ex novo accanto all’attuale materna di via Cateratte: circa 2000 mq di immobile, tra scuola, palestra e serra per le lezioni di botanica.

Costo 4,3 milioni di euro, divisi in due lotti funzionali, il primo, quello della scuola, da 2,4 milioni che dovrebbe venir finanziato per 2 milioni con i soldi della Regione, 300 mila euro con i soldi della variante della principessa e il resto con risorse dell’amministrazione, che in parte potrebbero derivare dalla vendita del vecchio immobile in cui oggi c’è la scuola elementare.

«Non troveranno mai tutti i soldi necessari- hanno detto i consiglieri di opposizione- ; il loro obiettivo è ottenere parte dei finanziamenti e poi partire con i lavori. I cantieri rimarranno a metà, come è stato per la cittadella dello sport».

Una scuola che non serve. L’opposizione entra nel merito degli obiettivi, sostiene che l’amministrazione stia tenendo nascosto il vero scopo del progetto, ovvero chiudere tutte le scuole del comune e concentrare a Cinquale tutti i bambini; attacca la decisione di utilizzare metri cubi di parco verde per costruire una nuova struttura, e sospetta che la manovra sia articolata ad arte per vendere il vecchio plesso di via Grillotti e farci appartamenti. Ma c’è di più: «Le iscrizioni al Cinquale per il nuovo anno scolastico- conferma Paolo Lenzetti del M5S- sono state pari a zero.

Significa che i genitori in quella zona i propri figli non ce li vogliono portare». Inoltre ci sono stati i problemi dei furti e degli atti di vandalismo: «Non è che costruendo una scuola più bella- dicono Aliboni, Quiriconi e Cella- la zona improvvisamente diventi sicura e meno degradata. Saranno soldi sprecati».

Insomma opposizione unita, una volta tanto, per dire no alla costruzione della nuova scuola, del nuovo polo scolastico al Cinquale.

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