Sicurezza
Ebbro al volante: ai servizi sociali
Dovrà accudire gli anziani di una casa di riposo per quindici giorni
MASSA. Aveva bevuto un bel po’ alla Festa della birra di un anno fa. Qualche boccale di troppo, tanto che aveva raggiunto la sua auto a fatica, barcollando e fermandosi per riprendere fiato. Quando aveva messo in moto aveva fatto pochi metri ed era stato fermato da una pattuglia dei carabinieri con l’etilometro: i militari gli hanno chiesto i documenti e gli hanno fatto il test. Il risultato non lasciava dubbi sul pesante stato di ebbrezza e così era scattata la denuncia. E da lì il processo.
Ieri il giudice Giovanni Sgambati ha deciso quale condanna applicare all’uomo: sei mesi di reclusione, trasformati in poco più di tremila euro di pena pecuniaria. L’imputato però ha chiesto di poter scontare la pena ai servizi sociali e Sgambati ha accolto la proposta, obbligandolo ad accudire gli anziani di una casa di riposo di Tresana, in Lunigiana. Per un periodo di quindici giorni.
Da allora, ha detto l’avvocato dell’uomo, non beve più come quella sera che gli è costata anche la sospensione della patente e una serie di grattacapi mica da ridere. Ma del resto era la festa della birra e si sa che tra un brindisi e l’altro il clima conviviale aiuta a lasciarsi andare. Certo che mettendosi al volante ha rischiato di fare del male a sé e agli altri. Alla fine è andata bene così, insomma.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
