Gioco
«Bello scherzo, tassa di soggiorno dal 1° aprile»
Confimprese: neanche ci hanno avvisato. Ma il Comune smentisce: non abbiamo ancora deciso
MASSA. Claudio Lotto, presidente di Confimprese, lo chiama “pesce d’aprile”. L’assessorato alle finanze ha convocato gli operatori turistici con l’intenzione - è il loro timore - di annunciare un’anticipo nell’applicazione della tassa di soggiorno: non più dal 1° giugno, ma due mesi prima, il 1° aprile. «Da quanto abbiamo potuto apprendere, seppur in via informale dallo stesso assessore Rutili - spiega Lotto - è intenzione dell’amministrazione anticipare la data rispetto a quanto accadeva negli anni precedenti in cui il periodo era compreso tra il primo di giugno e il 15 settembre. Contestiamo , in primis, la forma e soprattutto la tempistica con cui la decisione è stata assunta. Non è ammissibile che 25 giorni prima della data d’inizio, si convochino le associazioni per informarle. Vorremmo anche ricordare al sindaco e all’assessore Rutili che molti alberghi, in primavera, lavorano con i gruppi organizzati applicando tariffe estremamente ridotte per reggere il mercato, con contratti firmati con lo scorso anno con gli operatori turistici. Nel caso dei tre stelle l'imposta di soggiorno è di 0,55 che moltiplicato per 60 persone, per giorno sono circa 40 euro al giorno che ricadrebbe ancora una volta sull’azienda i cui limiti di margine sono davvero esigui considerati i prezzi con cui si lavora in bassa stagione con una media da 16 a 25 euro a persona a mezza pensione».
Se questa è l'intenzione dell’amministrazione Volpi sarebbe stato più logico discuterne a metà dello scorso anno nel periodo in cui stavamo conducendo le trattative con i tour operator, non a cose fatte. Auspichiamo che nell’incontro di stamani prevalga il buon senso. Da sempre si parla di pianificazione e anche a questi livelli, anche in tema di turismo, la pianificazione deve esserci. Questo - e così Lotto conclude - non ci sembra assolutamente un modo costruttivo e lungimirante. Considerato che l’introduzione dell'imposta dovrebbe essere il primo di aprile ci auguriamo che sia uno scherzo, un “pesce” in anticipo».
Da palazzo civico, però arriva una smentita all’allarme di Confiompresa. «Non c’è alcun atto di giunta sulla data di applicazione dell’imposta di soggiorno. Non c’è ancora nulla di deciso, la riunione con gli operatori è interlocutoria», dice l’assessore al Bilancio Giovanni Rutili.
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