Il Tirreno

Raccolta di firme per gli invalidi del lavoro

Raccolta di firme per gli invalidi del lavoro

L’Anmil: danneggiati dall’inserimento della rendita Inail nell’indicatore della situazione economica

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CARRARA. E’ iniziata la raccolta di firme da parte dell’Anmil provinciale «per mobilitare i cittadini contro l'ingiustificato inserimento della rendita Inail nell'Isee», cioè l’indicatore della situazione economica.

Saranno raccolte firme in tutt'Italia nelle oltre 500 sedi dell'Associazione, in occasione degli Open Day: i prossimi sono sabato 7 marzo e sabato 14 marzo.

«Il nuovo sistema – dice il presidente territoriale Paolo Bruschi - entrato in vigore nel 2015 penalizza gli invalidi più gravi. Sono infatti proprio i grandi invalidi e gli infortunati con disabilità percentualmente più elevate a non poter beneficiare a pieno delle compensazioni previste dal nuovo calcolo Isee. Subiscono quindi – aggiunge Bruschi – un ampio ed ingiustificato taglio dei benefici sociali finora goduti ed un aumento incondizionato delle quote di compartecipazione da pagare per ottenerli. La nostra Associazione che raccoglie in Italia oltre 400.000 iscritti di cui 3.114 a Massa Carrara si batte da più di 70 anni per la salute e la sicurezza dei lavoratori, preoccupandosi che siano loro riconosciuti i diritti derivanti dall'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Oggi, tali diritti sono in pericolo e tutti i lavoratori devono unirsi per difenderli, mentre coloro che hanno già subito un infortunio devono battersi insieme solidalmente, senza disperdere in mille rivoli l'energia necessaria a dare forza ed autorevolezza ai malati, agli invalidi, ai mutilati, alle vedove e agli orfani dei caduti sul lavoro».

«Il tema della sicurezza sul lavoro merita maggiore attenzione perché nel 2013 (ultimo dato ufficiale disponibile) - commenta Paolo Bruschi - nella sola nostra provincia abbiamo contato 2.824 infortuni e 2 morti sul lavoro. Pertanto è necessario prestare ascolto ai numerosi bisogni di categorie di cittadini concretamente svantaggiati che si ritrovano spesso in difficoltà non solo per burocrazie ma anche perché mancano servizi di consulenza e assistenza qualificati; servizi che invece la nostra Associazione offre gratuitamente attraverso

la propria rete con gli esperti del Patronato, del Caf, dell'Agenzia per il Lavoro, dell'Istituto di Formazione e Riabilitazione che sono supportati da professionisti. Per questo agli Open Day sono presenti anche i medici e gli avvocati convenzionati con le sedi Anmil per offrire la propria consulenza al pubblico ed ai soci».

Bruschi invita i cittadini a firmare la petizione: «un passo importante per porre al centro dell'attenzione collettiva il valore del lavoro, da cui deriva benessere e prosperità per tutti, senza dover rischiare o perdere la salute e la vita».

Per maggiori informazioni sulle sedi dove si svolgeranno gli Open Day telefonare alla Sezione Anmil di Massa Carrara, Tel. 0585 - 71404.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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