Trasporti
Operaio ferito, datore di lavoro a processo
MASSA. Sta facendo alcuni interventi di manutenzione in carcere per conto di Lorenzo Porzano, il suo datore di lavoro. Per realizzare quegli interventi, usa una fresatrice. E si fa male: si taglia la...
MASSA. Sta facendo alcuni interventi di manutenzione in carcere per conto di Lorenzo Porzano, il suo datore di lavoro. Per realizzare quegli interventi, usa una fresatrice. E si fa male: si taglia la falangetta di un dito. Di quell’incidente adesso deve rispondere di fronte al giudice Fabrizio Garofalo, il datore di lavoro appunto: l’accusa (in aula il pubblico ministero onorario Alessandro Rappelli) gli contesta il reato di lesioni colpose per «non aver dotato di libretto d’uso la fresatrice che ha determinato la lesione e per non aver formato e informato i dipendenti» in relazione alla sicurezza sul posto di lavoro.
Il capo di imputazione riguardava anche la violazione di normative specifiche ed inerenti il lavoro, ma quei profili si sono estinti - così prevede la legge - a seguito dell’ottemperanza alle prescrizioni e del pagamento delle sanzioni. Tradotto: il titolare dell’attività ha pagato e si è messo in regola. Quindi è a processo solo per lesioni colpose sul posto di lavoro.
La Procura ha proceduto d’ufficio: le lesioni colpose sul lavoro, infatti, sono perseguibili, anche in assenza di querela di parte. A coordinare le indagini è stato il sostituto procuratore Alessandra Conforti Ieri mattina l’udienza, di fronte al giudice monocratico Fabrizio Garofalo, è stata rinviata: deve infatti, essere sentito l’operaio, originario di Somma Vesuviana, che si è ferito al dito, ma ci sono stati alcuni problemi di notifica.
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