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Contributi alluvione la confusione tra pubblico e privato

Contributi alluvione la confusione tra pubblico e privato

CARRARA. Quanti sono? Come saranno gestiti? Quando arriveranno ai beneficiari (nei casi in cui non siano ancora giunti)? Parliamo dei denari che le associazioni hanno raccolto e i privati donato a...

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CARRARA. Quanti sono? Come saranno gestiti? Quando arriveranno ai beneficiari (nei casi in cui non siano ancora giunti)? Parliamo dei denari che le associazioni hanno raccolto e i privati donato a favore delle famiglie colpite dell’alluvione del 5 novembre. Anche di questo si è parlato durante il consiglio comunale di venerdì prima della sospensione per la “mascherata” di alcuni cittadini.

Nicola Lapisarda, giovane carrarese, ha preso la parola e ha posto a sindaco e giunta alcuni quesiti. «Si parla di donazioni da parte di associazioni e privati – dice Lapisarda – Vorremmo sapere che notizie ne ha il Comune. Quali sono le somme, girano anche cifre grosse, si parla di 300.000 euro donati da alcune aziende come la Porto di Carrara, la Sam, le cooperative Canalgrande e Gioia. La Caritas dice di avere 13.000 euro fermi sul suo conto corrente pro alluvionati. È vero che si tratta di soldi raccolti o donati da privati ma crediamo sia opportuno che il Comune, come in parte ha iniziato a fare, si coordini con queste realtà. Sarebbe importante avere i nominativi di chi ha raccolto e chi ha donato: c’è molta confusione tra la gente e si rischia anche che la solidarietà si fermi». Risponde il sindaco Angelo Zubbani: «Io ho due dati ufficiali – dice il sindaco – Il primo riguarda una somma di 350.000 euro, cifra tonda, che arriva dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara. Di questi 350.000 euro abbiamo già stabilito che 150.000 euro verranno impiegati per la ristrutturazione delle case ancora inagibili di privati cittadini»; l’ipotesi è di affidare i lavori a cooperative sociali; anche il resto della somma verrà impiegato, precisa il sindaco, ma con criteri e prassi ancora da definire nel dettaglio. «Il secondo dato certo – riprende la parola il sindaco – sono gli elettrodomestici donati dalla città di Ingolstadt: di ufficiale non ho altro». Altro aspetto, i contributi di solidarietà pro alluvionati: e in questo caso parliamo invece di soldi pubblici. «La gente si sta letteralmente scannando per questi contributi» dice Lapisarda. In effetti di confusione ce n’è molta. Soprattutto dopo alcune segnalazioni che hanno portato sulle tracce di “furbetti: su 566 domande per il contributo di solidarietà di 5.000 euro, 40 sono risultate "false" (i richiedenti hanno ricevuto soldi senza averne diritto); in cinque (dato al 18 febbraio) hanno già restituito la cifra ricevuta indebitamente. «È il Comune che ha stabilito i criteri – così si rivolge a sindaco e giunta Lapisarda durante il consiglio comunale – avrebbe potuto stabilirne di diversi. In tanti non li hanno capiti, c’è stata poca chiarezza anche nella comunicazione: ad esempio, fa fede il domicilio e non la residenza». Il sindaco risponde: «Non abbiamo intenzione di denunciare nessuno». Zubbani spera che chi ha ricevuto il contributo senza averne i requisiti «restituisca la somma».

Giovanna Mezzana

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