Gioco
«Sanità sotto organico» Cisl in stato di agitazione
MASSA. La Cisl Sanità si prepara allo stato di agitazione e lo fa in rottura con Cgil e Uil. A spingere il sindacato alla protesta è «la carenza di personale, i turni massacranti, l’assenza di...
MASSA. La Cisl Sanità si prepara allo stato di agitazione e lo fa in rottura con Cgil e Uil. A spingere il sindacato alla protesta è «la carenza di personale, i turni massacranti, l’assenza di risposte da parte dell’azienda». E la necessità di risposte concrete e immediate in tema di sanità territoriale: «Ci stupisce - scrive la Cisl - la miopia di Cgil e Uil che riducono al territorio e alla zona di Massa le difficoltà.Le attività distrettuali e territoriali sono in difficoltà in tutta l’azienda. L’evento clou che caratterizzerà la risposta sanitaria nella nostra provincia tra 10 mesi e per molti anni, sarà l’apertura dell'Ospedale delle Apuane che modificherà il concetto di ospedalizzazione e di cura. Questa nuova concezione richiede una risposta dei servizi territoriali diversa, con i medici di medicina generale coinvolti nelle Case della Salute. Per fare questo - aggiunge Cisl - è necessario rivedere l’organizzazione delle strutture territoriali, e soprattutto rinforzare e potenziare i servizi con oss, personale infermieristico, tecnico e medico». Territorio ma non solo: «Anche gli ospedali attuali hanno grosse difficoltà. Molti reparti, a Massa e a Carrara, sono in sofferenza: turni massacranti, con personale inferiore al previsto, corsie e strutture inadeguate a ricevere le nuove organizzazioni, turnistica che non rispetta le norme minime contrattuali, personale sempre più vittima di malattie ed infortuni. Non si può continuare a lavorare e ad erogare assistenza in questo modo, serve personale, serve abnegazione da parte di tutti, non solo di chi è in prima linea, ma anche di chi dirige e redige i bilanci.
Non ci pare -prosegue la Cisl - che l’Asl abbia avuto la disponibilità per una seria soluzione del problema pertanto, sperando di avere la condivisione delle altre forze sindacali, attiviamo le procedure per arrivare alla dichiarazione dello stato di agitazione del personale sanitario, perchè l’azienda, sorda ai richiami che continuamente le vengono fatti da parte nostra, non dà risposte in merito a queste gravi difficoltà che richiedono per prima cosa un aumento di personale, in particolare oss, per continuare ad assistere in sicurezza».
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