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Regionali, la Lega parte da Massa Carrara

Regionali, la Lega parte da Massa Carrara

Il candidato Borghi: «Rossi taglierà 450 milioni alla sanità toscana, la cifra del buco apuano»

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MASSA. Duro attacco alla gestione della sanità in salsa piddina da parte della Lega Nord che ieri a ha aperto la campagna elettorale per le regionali a Massa, nella villa della Rinchiostra, con il suo candidato alla presidenza Claudio Borghi. «Non potevo che partire da qui- ha detto il braccio destro di Salvini- dove si è consumato lo scandalo della Asl 1, con il buco di bilancio da 440 milioni di euro». Il primo strale, in realtà, è per la magistratura: «Spero stiano lavorando per arrivare a dirci chi è il responsabile di quel buco finanziario, anche se- ha detto Borghi- noi cittadini avremmo preferito sapere prima delle elezioni quanto fosse coinvolto l’attuale presidente Rossi e non dopo. Perché Rossi, direttamente o indirettamente, quel buco lo ha creato e con lui le persone che hanno lavorato per decenni alla sanità regionale». Non ha mai fatto politica Borghi, ma dice di conoscere il fair play dell’ambiente: «Rossi avrebbe dovuto avere il buon gusto di non presentarsi alla gente- ha detto- ; è troppo comodo farsi votare così senza prendersi alcuna responsabilità». Borghi non ha dubbi sul fatto che quel buco di bilancio «lo stanno pagando tutti i cittadini toscani, non soltanto quelli di Massa Carrara» e a dimostrarlo sarebbero i futuri tagli previsti nel piano finanziario dei prossimi anni: «Con grande coraggio- spiega Borghi- Rossi ha detto ai cittadini che taglierà 450 milioni alla sanità regionale nei prossimi anni; una cifra troppo vicina a quella del buco di bilancio apuano per essere una semplice coincidenza. Poi ci sarà anche la super Asl che accorperà tante piccole Asl: io arrivo dal mondo finanziario mi sembra di vedere le vecchie fusioni di banca». Le regionali sono però solo un pretesto per la Lega, che guarda ben più avanti e sfida Renzi: « Non sarò il Tsipras toscano- ha detto Borghi- So che anche se vincessi, il governo remerebbe contro. Quindi bisogna vincere ma per un obiettivo ancora più grande. La Toscana è l’ultima occasione che ha il popolo italiano- dice Borghi- ; se vinciamo qui, presa la roccaforte renziana, costringeremo l’attuale premier a dimettersi e andremo alle elezioni anticipate. Poi sarà ballottaggio con Salvini e, tra i due ‘mattei’, non ho dubbi su chi vincerà. A quel punto usciremo dall’Europa, dal PPE e dall’Euro». (Mda).

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