Il Tirreno

Nuovi cantieri, allarme di Gozzani «200 posti a rischio»

CARRARA. In concomitanza con l’avvio della campagna nazionale “I diritti non sono in appalto”, il segretario della Cgil di Massa-Carrara Paolo Gozzani lancia l’allarme: «200 posti a rischio tra le...

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. In concomitanza con l’avvio della campagna nazionale “I diritti non sono in appalto”, il segretario della Cgil di Massa-Carrara Paolo Gozzani lancia l’allarme: «200 posti a rischio tra le ditte dell’appalto di Nca». «Quello degli appalti è un far west. Lo vediamo qui a Nca: tra le ditte che lavorano dentro il cantiere ci sono 200 posti a rischio»: è un carico da novanta, quello che il segretario della Cgil di Massa-Carrara Paolo Gozzani, cala sul tavolo dei Nuovi Cantieri Apuania. L’occasione è quella della campagna nazionale lanciata dalla Cgil a sostegno di una legge che faccia chiarezza nel mondo degli appalti: l’obiettivo del sindacato è quello di garantire equità di trattamento ai lavoratori degli appalti, di contrastare le pratiche di concorrenza sleale tra imprese e tutelare l’occupazione nei cambi di appalto.

La campagna lanciata lo scorso 12 febbraio e intitolata, “I diritti non sono in appalto”, è approdata anche sul nostro territorio: nei giorni scorsi la Camera del Lavoro apuana ha organizzato un banchetto per la raccolta firme davanti alla sede dei Nuovi Cantieri Apuania. Di qui Paolo Gozzani ha lanciato il suo grido di allarme e l’ennesimo attacco alla proprietà del cantiere: «Nca invece di far lavorare i suoi dipendenti diretti, che da una vita sono nella navalmeccanica e hanno costruito navi importanti, preferisce chiamare le ditte appaltatrici che hanno rapporti di lavoro che rasentano l’illegalità». Tra le ditte in difficoltà il segretario della Camera del Lavoro cita tre esempi importanti: «La Vernazza è una ditta locale costretta al concordato liquidatorio dal fatto che Nca ha fatto contestazioni per 500 mila euro. Di fatto questa azienda ha dovuto lasciare a casa 30 lavoratori che si sono rivolti al nostro sportello vertenze» racconta Gozzani. Nel baratro delle contestazioni è finita anche la Cs Navali, un’azienda del napoletano: «22 lavoratori non vengono pagati da luglio sempre perché Nca ha fatto contestazioni importanti» spiega il segretario della Cgil, raccontando che, in generale, chi lavora in subappalto «per stare in questa gara al ribasso è costretto a presentare preventivi davvero molto scarni».

Ultimo caso, forse il più eclatante, quello della Saem, un’azienda strutturata, con 180 dipendenti: «Lavoravano da una vita dentro Nca, hanno perso una commessa importante e non riuscendo a ottemperare agli impegni adesso si ritrovano in concordato liquidatorio» spiega Gozzani. Il risultato? Secondo i numeri della Cgil, nel fumo degli appalti si rischiano di perdere oltre 200 posti di lavoro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web