La manifestazione
Mascherata interrompe il consiglio
Sfilano le caricature dei volti degli assessori e del sindaco accompagnati da grida, insulti e la richiesta: dimettetevi
CARRARA. Consiglio comunale sospeso per .. mascherata. Non ci sono le condizioni per proseguire la seduta del consiglio comunale? Ebbene, questa volta si dice stop: così ha deciso ieri il vicepresidente Luciano Tonarelli. Urla e improperi contro il sindaco e la giunta: per l'ennesima volta, e da parte di alcun cittadini che hanno preso parte all'assise pubblica. La musica è sempre la medesima: si parte con un po' di tensione, basta una parola per accendere gli animi, la situazione rientra per poi alla fine degenerare con "Dimettetevi" e "Fora il loz". Poco prima che il clima si incendiasse, un fuori-programma: alcuni carraresi hanno indossato maschere con disegnati i volti dei singoli assessori .
Veniamo alla cronaca. La seduta si apre poco dopo le 18. Presiede il vicepresidente Luciano Tonarelli. In "platea" i posti a sedere sono tutti occupati ma la sala non è stracolma. Compare una "lenzuolata" a firma dell'Assemblea permanente: chi presiede la seduta chiede di toglierla. Verrà innalzata per poi essere tolta e di nuovo appesa diverse volte.
Sono previsti tre interventi: la parola ai cittadini. Parla un giovane, Nicola Lapisarda, e il suo intervento riguarda i contributi pro alluvionati; chiede chiarimenti e risponde il sindaco Angelo Zubbani; poi prende la parola Leonardo Lucetti, geometra, che sferra un sagace attacco contro la gestione del territorio in toto da parte dell'Amministrazione comunale. È la volta di Gianni Marchi, operatore del Regina Elena: il suo intervento in effetti non era previsto, ma la cittadina che avrebbe dovuto parlare gli cede volentieri il posto.
L'intervento di Marchi contiene accuse molto pesanti sulla gestione - da parte della dirigenza - della casa di riposo. Marchi conclude il suo lungo intervento è il pubblico lo inonda di applausi. A questo punto - sorpresa - saltano fuori le maschere degli assessori, indossate da alcuni cittadini che sedevano nel pubblico. La tensione ormai è salita. Gli animi si sono surriscaldati. Tonarelli richiama più volte all'ordine, come ripetutamente aveva fatto e sin dall'inizio della seduta. Ormai l'argine è rotto, il limite oltrepassato. Non si può continuare. Stop.
Gli assessori e il sindaco si alzano mentre sulla giunta piovono insulti e improperi: "Dimettetevi"
Giovanna Mezzana
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