Sicurezza
Chiusura dei piccoli uffici postali cento ricorsi al Tar per dire no
Levata di scudi dei sindaci toscani a Firenze per protestare in Regione contro il ridimensionamento Cesare Leri: è la prima mossa per salvarli ma vogliamo estendere a Roma la nostra presa di posizione
AULLA. La rivolta dei sindaci toscani, un centinaio, contro le ventilate chiusure e i ridimensionamenti degli uffici postali, alla fine ha trovato uno sbocco, la giustizia amministrativa. Infatti, a breve partiranno un centinaio di ricorsi al Tar, tanti quanti sono i sindaci interessati dai tagli, contro Agcom e Poste Italiane spa in modo da cercare di evitare le chiusure e i ridimensionamenti annunciati degli uffici postali più piccoli e periferici.
Infatti sono una sessantina gli uffici postali destinati alla chiusura in Toscana e due sono nel Comune di Aulla, nelle frazioni di Caprigliola e Serricciolo. Nella provincia apuana chiuderanno anche gli uffici di Vinca, Fivizzano, Montedivalli, Filetto e Canevara di Massa, mentre riduzioni di orario sono previste nei Comuni di Comano e di Zeri. Ad annunciare la decisione di adire alle vie legali, è il sindaco di Comano e presidente dell'Unione dei Comuni Cesare Leri, raggiunto telefonicamente nella sede della Regione a Firenze, a margine di una nuova riunione sul tema .
«Questa è la prima mossa concreta che i sindaci toscani metteranno in campo - ha spiegato Leri - e ne stiamo studiando altre da mettere in pratica a Roma, dove abbiamo intenzione di portare la protesta. D'altronde, molti, troppi Comuni vengono penalizzati e a rimetterci saranno le fasce più deboli della popolazione, anziani in particolare, che saranno costrette a fare parecchi chilometri in più e con lo stato in cui versa il trasporto pubblico in Lunigiana, si tratta di disagi che non è immaginabile fare ricadere su queste persone. Purtroppo, chi decide certe infelici misure di razionalizzazione, non conosce minimamente la realtà di territori come il nostro, dove le persone devono fare anche i conti, tanto per fare un esempio, con le bollette di Gaia spa» conclude Leri.
Ricordiamo che, nei giorni scorsi, c'era stata la levata di scudi contro le chiusure degli uffici postali da parte dei sindaci di Aulla, Silvia Magnani, e di Podenzana, Riccardo Varese: la prima si era schierata con i suoi concittadini di Caprigliola e Serricciolo intenzionati a togliere per protesta i conti correnti alle poste, mentre il secondo aveva minacciato di sfrattare dal palazzo comunale l'ufficio postale di Podenzana capoluogo per ritorsione contro la ventilata chiusura di quello di Montedivalli.
Gianluca Uberti
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