Sicurezza
Bomba, traffico rivoluzionato
Domani, entro le 8,30, duecentoquarantanove persone dovranno lasciare le case per motivi di sicurezza
MASSA. L’ordine è preciso e perentorio: tutte le famiglie - un centinaio, 249 persone in tutto - devono evacuare quella porzione del nostro territorio compreso nel raggio di possibile esplosione dell’ordigno bellico ritrovato ad Avenza. La bomba, 250 chili di tritolo, domani mattina verrà resa innocua dagli artificieri di Piacenza. Ma dalle 8,30 fino alle 14 un’ampia zona, quella con un raggio di un chilometro e ottocentro metri dalla bomba verrà evacuata per motivi di sicurezza.
La zona interessata. In territorio massese l’area interessata ha una superficie di 272mila metri quadrati.
Domenica 1 marzo a partire dalle 8,30, secondo ordinanza del sindaco Alessandro Volpi, 249 persone, circa 100 famiglie, dovranno evacuare le loro case in via Massa Avenza (dai civici 267 al 403), Via Dorsale ( fino all’incrocio con via Longobarda esclusa) e via Lavello ( tratto dal civico 1 al 66) e recarsi da parenti o amici, fino a che le operazioni di disinnesco della bomba non saranno terminate, presumibilmente intorno alle 14 del pomeriggio.
Il centro raccolta. C’è da lasciare le case entro le 8,30, ma dove andare? Per chi non ha voglia di andare da parenti o amici o semplicemente a zonzo il Comune ha messo a disposizione per la mattinata un punto di aggregazione, in via Romana all’interno della ex scuola elementare, dove troveranno volontari della Protezione Civile, pronti a rispondere a qualsiasi evenienza. L’ordinanza parla chiaro e non può essere violata: nessuno dovrà rimanere all’interno del perimetro della zona rossa, e la Polizia municipale controllerà casa per casa che le famiglie abbiano lasciato libere le loro abitazioni, assieme agli animali domestici, con porte interne e finestre aperte (chiudete solo persiane e avvolgili per evitare l’onda d’urto in caso la bomba dovesse esplodere), acqua e gas chiusi e possibilmente parcheggiando lontano le autovetture.
I malati o disabili. In queste ore la Asl 1 di Massa Carrara sta verificando che tra le 100 famiglie non ci siano pazienti allettati, o che necessitano di cure particolari o assistenza domiciliare, per raggiungerli con le ambulanze del 118. Per facilitare queste operazioni e collaborare con le amministrazioni, ai cittadini interessati da questo servizio il comune chiede di telefonare, prima di domenica mattina, ai numeri 0585-490.249 oppure 0585-791225 dalle ore 8:30 alle ore 18:00, oppure direttamente al 118, per organizzare il trasporto mediante autoambulanza o mezzo speciale.
La viabilità. Il problema della giornata, oltre a dare assistenza agli evacuati, è quello della viabilità. Per chi arriva da sud, Livorno o Firenze ad esempio, l’autostrada da Carrara rimarrà chiusa a partire dalle 11e fino alle 13, dunque l’uscita obbligatoria sarà a Massa e l’unica via, per superare Carrara, resterà il Lungomare.
Per raggiungere il Lungomare dall’uscita dell’autostrada sarà percorribile via Oliveti, e lo stesso dicasi per chi arriva dall’Aurelia ( che si interrompe alla rotatoria della strada dei marmi); per evitare che via Oliveti diventi l’unica via alternativa, il comune predisporrà cartelli stradali che indicano altre soluzioni: viale Roma, via Marina Vecchia e via Benedetto Croce, che portano tutte sul Lungomare. Lungomare che probabilmente avrà problemi di traffico visto che resta l’unica via nord- sud e dovrà accogliere tanto transito dalla autostrada.
I treni (nell’articolo sotto il dettaglio del cartellone delle Ferrovie) saranno solo in transito dalle 8,30 alle 11 dalla stazione di Massa verso nord, mentre dopo le 11 non potrà passare più nessun convoglio e le corse previste fino alle 14 verranno soppresse.
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