Il Tirreno

«Profitti a beneficio della clientela»

L’analisi dell’amministratore Volpi sul servizio fornito da Apuafarma

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CARRARA. L’amministratore unico di Apuafarma, Fabrizio Volpi, intervie sul dibattito relativo al servizio.

E’ ancora calda la questione della relazione del bilancio 2013 del direttore della Casa di riposo Regina Elena (oggi azienda speciale), circa una spesa di 45.000 euro per acquisti farmaceutici che potevano entrare nelle casse della partecipata del Comune, Apuafarma, e che invece sono andati a una farmacia privata.

Volpi fa un’analisi: «Le farmacie comunali improntano le loro attività in primis alla qualità del servizio, e la cura dei margini di profitto é solo in funzione di aumentare la redditività di un servizio pubblico e aumentarne i benefico a favore della clientela. Anzi, le scelte che caratterizzano Apuafarma portano a ritenere centrale l'accessibilità all'acquisto di prodotti per le fasce più deboli della cittadinanza: i bambini, gli anziani, le famiglie».

Volpi spiega che è quindi possibile che su alcuni prodotti la farmacia privata pratichi di volta in volta qualche prezzo più basso nella logica della concorrenza di mercato, «ma nel complesso la scontistica assicurata dalle nostre farmacie é senz' altro più vasta. L’introduzione della fidelity card ha ulteriormente alzato le soglie di sconto attraverso la raccolta di punti spesa».

«Le farmacie comunali hanno tra l altro l' obiettivo di offrire la completa gamma dei prodotti a prescindere dal margine di guadagno degli stessi, proprio per fornire un servizio di tipo universale. La costanza nella disponibilità dei prodotti é un altro elemento di pregio del servizio pubblico farmaceutico. La professionalità dei dipendenti Apuafarma é riscontrabile e riscontrata dalla clientela ogni giorno. Il valore aggiunto delle farmacie é dato infine dal fatto che ogni acquisto presso l’azienda pubblica contribuisce ad aumentare le risorse dei servizi pubblici forniti. Spendere un euro in Apuafarma può contribuire a qualificare o ad abbattere i costi dei servizi agli anziani, ai disabili, ai minori, agli scolari utenti di scuolabus e mense del nostro territorio».

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