Il Tirreno

«Io, l’unico candidato iscritto al Pd»

Primarie per le amministrative di Villafranca, Mario Guastalli accende le polveri in vista del duello con Emilia Fraschini

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VILLAFRANCA. Ha lasciato tutti di stucco la decisione di Luca Mori di abbandonare la carica di segretario della sezione locale del Partito Democratico.

Le dimissioni arrivano in un momento molto delicato, poco prima delle primarie, ma soprattutto in previsione delle comunali di maggio, delicatissimo passaggio, anche politico, che potrebbe scombussolare le strategie del partito. I primi a essere sorpresi sono gli stessi candidati che, all’indomani della decisione del segretario affrontano, la tematica.

«Riconosco a Luca Mori – afferma Mario Guastalli – il tentativo di mantenere unito il partito. Ha accomunato entrambi la voglia di giungere ad una candidatura unica che potesse diventare il fulcro di tutto il partito. A lui riconosco la capacità di essere stato super partes e di avere fatto gli interessi dell’intera sezione, intercettando appieno il ruolo di segretario. Ovviamente io non posso che auspicare un ripensamento, un ritorno sui suoi passi, che desista dalla sua decisione iniziale, per poi creare un clima di unità. E si deve potere ricreare questa atmosfera per il bene del partito, con una figura similare al segretario dimissionario nei modi e nell’attegiamento. Sono pronto a includere Luca Mori, qualora lo volesse, nella mia squadra. L’analisi politica di fondo è che c’è grande difficoltà all’interno del Pd nell’esprimere una figura unica, che sia di coesione, una difficoltà che rintraccio anche nell’attuale amministrazione nel dare continuità al suo progetto. Si è ricorso di fatto a un esterno, mentre l’unico candidato ufficiale iscritto al Pd sono io».

Anche Emilia Fraschini è stata presa in contropiede da una decisione che ha l’aspetto di un fulmine a ciel sereno che apre nuovi scenari nella dimensione politica locale, non tanto dal punto di vista di organigramma, ma in funzione delle scelte operative per mettere in condizione la compagine “dem” di essere performante in sede di campagna elettorale: «Sono rimasta amareggiata – ammette Emilia Fraschini - alla notizia delle dimissioni di Luca Mori, è una persona molto seria, equilibrata e di cui ho grande stima. In questi mesi ha sempre cercato di gestire al meglio una situazione difficile. Io stessa quindici giorni fa avevo fatto sapere che ero pronta a fare non uno, ma duecento passi indietro pur di trovare una soluzione unitaria nell'interesse della popolazione. Mi auguro che il clima delle primarie sia civile e sereno. Da parte mia ritengo che le primarie siano un momento fondamentale di esercizio della democrazia. Non voglio che possano venire a crearsi divisioni nella comunità villafranchese. Da parte mia opererò sempre per la ricerca del dialogo».

Le elezioni di maggio stanno diventando una pellicola diretta dal grande Alfred Hitchcock, con un susseguirsi di colpi di scena, con una suspence sempre più incalzante man mano che ci si avvicina al clou, in questo caso rappresentato proprio dalla tornata elettorale. Non cambierà nulla per quanto riguarda invece le primarie che non saranno inficiate dalla assenza o meno del segretario, che si svolgeranno il 15 marzo e da cui uscirà il nome del candidato che dovrà prendere il posto di Pietro Cerutti.

Cristiano Borghini

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