Sicurezza
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Mentre si rincorrono i rumors sul “riordino” delle sedi scolastiche per il prossimo anno, in attesa di una decisione del tavolo tecnico istituito dalla provincia, la dirigente dello Zaccagna/Galilei Diana Marchini apre le porte del plesso di viale XX settembre, per mostrare le condizioni in cui versa e la reale disponibilità di spazio. La struttura nei giorni scorsi era stata candidata a ospitare 25 classi del liceo Scientifico Guglielmo Marconi. Un plesso composto da 3 edifici: il corpo centrale, agibile, che ospita classi e laboratori; una struttura adiacente – ma strutturalmente indipendente – parzialmente inagibile e un terzo edificio, la cosiddetta “Palazzina” costruita negli anni ’80 e devastata dalle infiltrazioni di acqua piovana, tanto da essere da almeno un decennio completamente inutilizzabile. L’Istituto per Ragionieri e Geometri Domenico Zaccagna, una delle tessere più “gettonate” del puzzle delle sedi scolastiche carraresi, versa in condizioni a dir poco fatiscenti: nei giorni scorsi, il nome di questa scuola è fatto più volte, nelle indiscrezioni su ipotesi di trasferimenti, ristrutturazioni e convivenze forzate. Per cercare di fare chiarezza e sgomberare il campo da equivoci, la dirigente dello Zaccagna, Diana Marchini ha deciso di tagliare la testa al toro e spalancarci le porte del plesso per documentare le reali condizioni in cui versano le strutture. Lo Zaccagna è stato candidato ad ospitare le 25 classi del Liceo Scientifico che il prossimo anno dovrebbe essere sottoposto a una ristrutturazione da 2 milioni euro per risolvere i problemi di agibilità; in alternativa Ragionieri e Geometri erano stati sollecitati ad accogliere le 24 classi dei “cugini” dell’Itis Galilei (sotto la stessa direzione scolastica dello Zaccagna) chiamati a loro volta a fare posto ai liceali. Per non parlare dell’ipotesi di cedere l’intera sede di viale XX settembre al Marconi e accorpare Zaccagna e Galilei nella scuola di via Campo D’Appio. Secondo la dirigente Marchini e il suo vice, l’ingegner Fabio Telara però i conti non tornano e, per farli tornare, bisognerebbe avviare interventi di ristrutturazione anche allo Zaccagna. Sì perché la sede di viale XX settembre, pur avendo 3 edifici a disposizione oggi ha solo 3 aule “libere” per eventuali ospiti: questo a meno di non ristrutturare la “Palazzina”, la struttura lato mare costruita negli anni ’80 e dotata di palestra, ma completamente devastata dalle infiltrazioni d’acqua piovana e dalla mancanza di manutenzione, tanto da risultare off limits ormai da 10 anni. E se, per qualcuno, la riattivazione della Palazzina – in grado di ospitare 15 classi – passerebbe attraverso un intervento di manutenzione ordinaria, secondo l’ingegner Telara i lavori sarebbero ben più imponenti e richiederebbero, almeno 8 mesi di tempo e una spesa intorno ai 600 mila euro. C’è poi l’edificio lato monti, agibile solo a metà, per problemi in parte strutturali in parte relativi ai solai che rendono inutilizzabili sia le celebri aule a gradini, simili a quelle delle università, sia alcuni laboratori. L’attività didattica dello Zaccagna dunque è tutta concentrata nell’edificio centrale, sicuro e svincolato strutturalmente dagli altri due, dove hanno trovato sistemazione 18 classi e 3 laboratori definiti dagli insegnanti “irrinunciabili”. Più ampia, ma non risolutiva, la capacità di accoglienza dell’Itis Galilei di via Campo D’Appio ad Avenza: qui, attualmente, sarebbero libere 11 aule, troppo poche sia per ospitare il Liceo Scientifico sia per lo Zaccagna. I conti, in effetti, non tornano e secondo la dirigente Marchini nell’individuare una soluzione il tavolo tecnico dovrebbe tenere conto che «nello spostare tutti quanti, Zaccagna, Einaudi, Fiorillo o Galilei, non si fa altro che accrescere i problemi». «Per risolvere l’emergenza del Liceo Scientifico Marconi, pur doverosa, si vanno a creare altre emergenze o altri malumori» ha aggiunto la dirigente. La palla dunque resta in mano al tavolo tecnico a cui però, il vicario dello Zaccagna, rivolge un suggerimento, chiamando in causa l’amministrazione carrarese: secondo Telara il municipio finora è rimasto nelle retrovie mentre potrebbe ricoprire un ruolo di spicco in questa vicenda, mettendo a disposizione spazi di proprietà comunale. In questo quadro, 10 classi dello Scientifico potrebbero essere ospitate al Galilei mentre le altre 15 venire sistemate in qualche edificio del patrimonio del municipio. Un’altra opzione, dicono dallo Zaccagna, potrebbe essere quella di rivoluzionare gli orari dell’attività didattica, mandando gli studenti del Liceo Scientifico a scuola di pomeriggio.
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