Il Tirreno

Centro Alzheimer, dieci anni di attività

Centro Alzheimer, dieci anni di attività

Sindaci e personale sanitario hanno rimarcato il ruolo primario della struttura diurna di Pontremoli

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PONTREMOLI. «L’ Alzheimer non è solo una malattia. È una tematica, una difficoltà che deve andare oltre il raggio delle singole famiglie ed essere “spalmata” su tutta la società, su tutti gli abitanti di un territorio. Per dimostrare come questo problema, così importante e che sta toccando nel cuore molte famiglie colpite negli affetti più cari da questa malattia, sia condiviso e che il fardello da portare sia più lieve . Oggi vogliamo mostrare a queste famiglie che non sono sole, che possono contare su dei servizi, su una realtà sanitaria funzionante e su una società consapevole».

Questo il messaggio ricco di gioia e di ottimismo che è emerso dalla giornata di festa, che si è tenuta ieri mattina, per celebrare il decennale della nascita del centro diurno per i pazienti di Alzheimer del territorio comprensoriale.

Un servizio nato nel 2005 per volontà dell’allora sindaco Enrico Ferri e dell’allora direttore della Società della Salute dott. Mario Guastalli e che ha sede all’interno del distretto sanitario di via Mazzini. Festa ma anche la consapevolezza della profondità e dell’importanza di questo servizio che vede tante operatrici (in questa occasione commosse quasi alle lacrime ma altrimenti sempre gioiose e disponibili) prodigarsi nella cura e nel sostegno di persone fragili e delle loro famiglie che hanno bisogno di un supporto nella cura della persona cara.

Il sindaco Lucia Baracchini ha consegnata alle operatrici del Centro una pergamena in ricordo della giornata per rendere il giusto onore a persone che «fanno dell’attenzione e della cura il loro impegno quotidiano, che considerano chi ha bisogno come risorsa del territorio. Si tratta di un grande servizio per la comunità e non possiamo non ringraziarle di cuore». E in precedenza il parroco don Pietro Pratolongo aveva evidenziato come «Il malato di Alzheimer ha bisogno della vicinanza e dell’apporto umano. Aspetti che possono essere trovati in realtà come queste» concetti evidenziati anche nella lettera inviata dal vescovo diocesano mons. Giovanni Santucci, letta dallo stesso don Pietro. Presenti alla giornata di festa anche la direttrice della Società della Salute, Roberta Vallelunga, i sindaci di Filattiera e Bagnone, Annalisa Folloni e Carletto Marconi, il capitano dei Carabinieri di Pontremoli Giuseppe Loschiavo. (r.s.)

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