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in ospedale

Al pronto soccorso con la pistola

L'ospedale di Massa
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L'ospedale di Massa

Cinquantenne nei guai. Il giudice dispone la perizia psichiatrica

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MASSA. Si sente poco bene, arriva al pronto soccorso e chiede di essere visitato. Non vuole, però, che i medici lo spoglino e soprattutto non vuole che sfiorino il suo marsupio: «Non lo toccate, lì dentro ho la pistola. La tengo perchè sono perseguitato». I sanitari corrono ai ripari e chiedono aiuto agli agenti in servizio in ospedale. E sono loro a verificare che la pistola c’è davvero: si tratta di una Magnun Parabellum calibro 38. L’uomo, un cinquantenne, è infatti una ex guardia giurata, non potrebbe, però portare con sè la pistola: il porto d’armi gli è stato revocato. Per questo dunque finisce a processo con l’accusa, appunto, di porto d’armi abusivo.

In aula, il giudice Fabrizio Garofalo ha disposto una perizia psichiatrica sull’uomo e affidato l’incarico al dottor Massimo Nencioni, dell’Asl Versilia. Perizia che il giudice ha ritenuto necessaria vista le giustificazioni addotte dall’imputato: « Porto con me l’arma - ha spiegato anche ai medici del pronto soccorso - perchè i carabinieri mi seguono dovunque, mi perseguitano». Argomenti infondati: il giudice vuole capire se siano problemi di natura psichiatrica a spingere l’uomo a comportamenti contro la legge.

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