Il Tirreno

Stefano Benedetti

«Nuovi ponti sul Ricortola inaccessibili ai disabili»

MASSA. I nuovi ponti sul Ricortola per chi vive da quelle parti sono una conquista: maggior sicurezza e minori rischi di allagamento ed esondazioni. Ma l’effetto collaterale - almeno secondo Stefano...

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MASSA. I nuovi ponti sul Ricortola per chi vive da quelle parti sono una conquista: maggior sicurezza e minori rischi di allagamento ed esondazioni. Ma l’effetto collaterale - almeno secondo Stefano Benedetti, consigliere di Forza Italia, c’è eccome. C’era per il ponte delle pinete e c’è per quelli realizzati su via Ricortola e via Silcia: la pendenza elevata - spiega Benedetti - trasforma le strutture in vere e proprie barriere architettoniche.

Il consigliere non si affida al “sentito dire”, ma testa la situazione con mano: chieda ad una persona costretta su una sedia a rotelle di attraversare i due ponti: «Il disabile ha cercato di farlo autonomamente, affidandosi soltanto sulla forza delle sue braccia, senza riuscirci, però, per la forte pendenza e la mancanza totale di sicurezza per i portatori di handicap e - aggiunge - per i pedoni.

La pendenza - Benedetti entra nei dettagli - supera ampiamente quella dell'8% consentita dalla normativa sulle barriere architettoniche e molto probabilmente si aggira intorno al 13-14%, difficilmente sostenibile anche per un anziano in bicicletta, figuriamoci per un portatore di handicap. La persona che ha verificato con me non è riuscita, nè in via Silcia, nè in via Ricortola, ad arrivare con la propria forza sopra il ponte e comunque, in discesa è stato poi costretto a frenare bruscamente diverse volte, poichè il mezzo prendeva sempre più velocità, mettendo a serio rischio la sua incolumità. Da ciò, ne consegue, che questi ponti sono stati realizzati nella maniera sbagliata e certamente non rispettando la normativa sulle barriere architettoniche, sono inoltre privi della visibilità necessaria ad evitare impatti ed incidenti con altri veicoli o pedoni. Senza considerare che durante i periodi delle piogge, l’acqua si raccoglie sul manto stradale per poi invadere e allagare le abitazioni circostanti. Tra l’altro - conclude - sul ponte di via Silcia è stato realizzato un marciapiede per disabili che termina contro il passamano». Benedetti chiede al comandante della polizia municipale «di effettuare tutti gli accertamenti», alla commissione consiliare del sociale di «accertare l’esistenza o meno di barriere architettoniche»e all’amministrazione di attivarsi per superare il problema anche con l’abbattimento e la ricostruzione dei manufatti». Delle opere sopra il ponte che secondo Benedetti ne determinerebbero l’eccessiva pendenza.

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di Redazione web