Sicurezza
Nero alle cave: nuove intercettazioni
Nella relazione delle Fiamme Gialle le conversazioni dei telefoni sotto controllo fino a 4 mesi fa
CARRARA. Sono le telefonate che fanno tremare il mondo del marmo. Centinaia e centinaia di conversazioni legate alla compravendita del materiale lapideo che avranno un ruolo chiave nel proseguo delle indagini (altri sei mesi, fino al prossimo agosto). Le telefonate su cui sta lavorando la Procura (il maxi fascicolo è sul tavolo della dottoressa Rossella Soffio) sono relative soprattutto agli ultimi 4 mesi e a un grosso giro di blocchi spedito all’estero.
Per il momento non trapelano particolari in più ma proprio da queste intercettazioni, oltre che dalle rogatorie sulle 59 posizione bancarie in Svizzera, potrebbero spuntare i nuovi nomi da iscrivere nel registro degli indagati, in quella che il procuratore capo ha definito un’indagine «in cui c’è ancora molto da guardare».
E intanto, per quel che riguarda la rogatoria sui conti negli istituti di credito transalpini ci sarebbero alcune posizioni che sono già uscite di scena: imprenditori (per il momento si tratta di stranieri) a cui nome non risulta l’intestazione di conti correnti.
E le informazioni dalla Svizzera, con la collaborazione dei magistrati transalpini, continuano ad arrivare sul tavolo del procuratore capo che dirige l’indagine insieme alla dottoressa Soffio: proprio da queste relazioni si attendono elementi utili per il proseguo del lavoro. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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