Il Tirreno

Debiti sul servizio idrico querelle Scatena-Ferri

Debiti sul servizio idrico querelle Scatena-Ferri

L’opposizione punta il dito sul 1.600.000 di euro da versare ad Azga Nord Forza Italia replica: i cittadini non hanno sborsato nulla per quell’operazione

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PONTREMOLI. Tariffe e bollette Gaia. Un tema, quello delle bollette dell’acqua, che in questi ultimi mesi ha interessato in maniera continua la provincia apuana e ultimamente la Lunigiana in particolare. È il caso della recente polemica per le “partite pregresse”, questa nuova (e certo non gradita dagli utenti) voce in bolletta che va a colpire le tasche dei cittadini chiedendo agli utenti di coprire, adesso, il mancato aumento in bollette durante il periodo 2005-09 per lavori di aggiornamento del servizio idrico e approvato dall’Ait (Autorità idrica toscana) solamente nel 2011.

Ma nel centro del ciclone polemico “targato” Gaia, ci si trova anche la realtà pontremolese, “ultimo acquisto” della società idrica visto che Pontremoli è servita da Gaia solo dal primo luglio 2013, dopo che la società ha rilevato Azga Nord, azienda misto pubblico privata (51% Comune di Pontremoli, 49% società Acea di Roma) che aveva chiuso i battenti per la sua messa in liquidazione dopo aver accumulato debiti per circa un milione e seicentomila euro.

Polemiche legate ad aumenti ingiustificati delle bollette e a servizi non adeguati a fronti di tariffe considerate molto, quando non addirittura troppo, “salate”. E a placare gli animi, o almeno a giungere a un parziale chiarimento, non è bastato il consiglio comunale aperto del 13 febbraio scorso, cui ha partecipato anche Paolo Peruzzi direttore di Gaia spa, tanto che pochi giorni dopo è arrivato un comunicato stampa del capogruppo di minoranza, Rolando Scatena, in cui ripresenta tutte le perplessità sulla vicenda Gaia. Partendo dal punto base del suo scetticismo ovvero della decisione di affidare il servizio idrico pontremolese alla società «l’amministrazione comunale avrebbe potuto preventivamente effettuare – sostiene Scatena - una gara pubblica e impedire che il “carrozzone” GAIA gestisse il servizio idrico del Comune di Pontremoli applicando le attuali stratosferiche tariffe che tra l’altro a breve aumenteranno».

Per onestà bisogna registrare che l’amministrazione ha sempre sostenuto di avere tentato di percorrere vie diverse ma che l’ipotesi Gaia era in realtà l’unica, a termini di legge, praticabile (aspetto sostenuto anche dallo stesso Peruzzi nel corso del consiglio comunale). Ma è anche vero, come sottolinea Scatena, che di questi tentativi non vi è traccia in atti concreti se non nelle parole del capogruppo Jacopo Ferri e del sindaco Lucia Baracchini. Tornando ai costi delle bollette, secondo Scatena le tariffe sarebbero aumentate anche con un diverso gestore «ma non certamente ai livelli applicati da Gaia che ha un numero di dipendenti (480) per abitante fra i più alti in Italia, costi di gestione elevatissimi (5 dirigenti costano 730.000 euro) oltre che un colossale indebitamento con gli istituti di credito».

Peruzzi si difende da questa accusa sostenendo che in realtà le tariffe Gaia sono, per metro cubo, le terze (e per pochi centesimi dalla seconda) più basse della Toscana. Il capogruppo di minoranza sottolinea poi come «Gaia si nasconde dietro la foglia di fico dell’Autorità Idrica Toscana che formalmente determina le tariffe dell’acqua, che però vengono calcolate in base ai costi contabili segnalati da Gaia» Altro aspetto che Scatena evidenzia è il fatto che sulle tasche dei cittadini pesa il debito pregresso di 1,6 milioni Azga Nord, che Gaia con gli introiti del servizio dovrà liquidare alla società che a sua volta liquiderà il socio privato Acea.

«Guarda caso – sottolinea Scatena - il valore delle immobilizzazioni che risultavano non ammortizzate riconosciute ad Azga Nord ammonta a 1 milione e 599.526 (trattasi in sostanza di pezzi di rete idrica) ed è pari al valore del debito di 1,6 milioni».

Su ciò, secca è stata replica del capogruppo Ferri che ha assicurato «i cittadini non hanno tirato fuori un euro per saldare quel debito». Scatena conclude che oltre le colpe dell’amministrazione, è da segnalare l’incomprensibile voto favorevole dato dai consiglieri (allora tutti del Pd) Bissoli, Mazzoni e Cozzalupi alla delibera del consiglio comunale che ha sancito l’affidamento del servizio idrico del Comune a Gaia.(r.s.)

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