Sicurezza
Dalle 8,30 tutto deserto
Zubbani: evacuazione obbligatoria per il disinnesco della bomba
CARRARA. Telefonate alla popolazione, manifesti, megafoni per diramare gli avvisi. Controlli antisciacallaggio, servizio bus gratuito diretto al centro di accoglienza allestito alla Imm (un secondo centro, di riserva, sarà al cinema Garibaldi in città) servizio dell’Asl per persone con problemi di salute. Segnaletica sulla viabilità rivoluzionata, apertura straordinaria dalle 8 della via dei marmi alle auto. Forze dell’ordine mobilitate, assieme a 160 volontari delle associazioni locali. Presidi su 28 punti di accesso. La macchina della protezione civile è pronta: è ufficiale il piano di evacuazione per il disinnesco, domenica primo marzo, dell’ordigno della seconda guerra mondiale rimasto inesploso un metro sotto terra, presso il ponte ferroviario di Avenza-Nazzano. Cinquecento libbre di tritolo da rendere innocue, disinnescando due spolette. Un’operazione delicatissima che verrà eseguita dagli artificieri in circa un’ora e mezzo a partire dalle 11,10. Ma l’evacuazione di circa diciassettemila residenti, più le attivita produttive, dovrà cominciare molto prima, verso le 7,30, perché dalle 8,30 l’area fra lo stadio e via Marco Polo e fra Baudone e Nazzano, dovrà essere disabitata.
Le operazioni per il disinnesco dovrebbero terminare a fine mattinata. Ma la macchina della protezione civile continuerà a lavorare anche per alcune ore nel pomeriggio.
La popolazione verrà informata tramite il sito web del Comune, dagli organi di informazione, e tramite altri strumenti, sia sul’evacuazione, sia sul rientro. Ma il sindaco Angelo zubbani conta molto anche sulla massiccia collaborazione dei cittadini, che con il loro tam-tam potranno avvisarsi a vicenda.
Obiettivo, la sicurezza di tutti durante le operazioni di disinnesco della bomba, sulla base delle cui condizioni, verificate dagli artificieri, e dopo vertici del Comune in Prefettura, è stato calibrato il piano così imponente di evacuazione nel raggio di 1.800 metri dal punto in cui si trova l’ordigno rinvenuto il 4 febbraio scorso durante i lavori di scavo dove le Ferrovie hanno aperto il cantiere per la realizzazione della terza campata (lato Sarzana) finalizzata a far defluire meglio le acque del fiume Carrione in caso di piena o di alluvione.
Il piano della maxi evacuazione di 17.000 residenti, è stato reso ufficiale ieri dal sindaco Angelo Zubbani. Il quale ha spiegato che l’operazione non è paragonabile a una semplice esercitazione, ma necessita della massima attenzione, tanto che si è reso necessario stabilire un raggio molto lungo di evacuazione.
Dunque per ragioni di sicurezza domenica prossima primo marzo, nella zona “rossa” (qui sotto l’elenco delle strade interessate), dovranno essere lasciate per alcune ore abitazioni e attività produttive: la gente dovrà cominciare ad evacuare già dalle 7,30 perché, come disposto da ordinanze della Prefettura di Massa e del Comune di Carrara, alle 8,30 tutta l’area dovrà essere deserta.
La popolazione, tutta, verrà informata tramite avvisi telefonici del Comune, sia per l’evacuazione, sia per il rientro (indicativamente a fine mattinata) che avverrà al termine delle operazioni di disinnesco della bomba, che inizieranno verso le 11,10 e dureranno circa un’ora e mezzo. La bomba, una volta innocua, verrà trasportata in una vecchia cava ad Aulla in Lunigiana per essere fatta brillare.
La macchina della protezione civile, con rinforzi anche regionali, è imponente. E’ stato organizzato un servizio di bus gratuito con tredici fermate di partenza (ogni 10-15 minuti) per la destinazione Imm: nei padiglioni di Marina di Carrara sono stati allestiti 1.800 posti a sedere e verranno distribuiti piccoli generi di conforto.
Forze dell’ordine e circa 160 volontari presidieranno l’area dell’evacuazione: alle 10,30 è previsto che anche loro si allontanino. Resteranno solo gli artificieri del Genio Pontieri di Genova. Ma, come ha sottolineato il sindaco Zubbani, l’apparato prevede comunque controlli antisciacallaggio, per evitare che qualche malintenzionato approfitti del fatto che per alcune ore le case saranno disabitate.
«L’ordinanza di evacuazione è perentoria», ha detto Zubbani. Insomma, la gente deve allontanarsi. Mentre l’allontanamento dei veicoli dalla “zona rossa” è a discrezione dei proprietari.
Nell’area “rossa” è compresa anche una piccola fetta del Comune di Massa. Riguarda una parte di zona industriale e l’abitato fra l’autostrada e via Massa Avenza. Coinvolgerà un numero esiguo di evacauti rispetto a Carrara ma ci saranno problemi logistici per la viabilità, bloccandosi Aurelia, Treni e Autostrada nel perimetro di vacuazione; il traffico verrà convogliato sulla viabilità locale e verso il lungomare per bypassare l’area off limits. Il Comune di Massa sta approntando la propria ordinanza che sarà resa nota oggi. Il primo marzo, essendo di domenica, le strade non saranno interessate dal traffico di camion: una complicazione in meno.
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