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Massa, Sel attacca il sindaco Volpi sulla sanità: scelte sbagliate

Il cantiere del nuovo ospedale delle Apuane
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Il cantiere del nuovo ospedale delle Apuane

Attacca LIna Coppa: apre l'ospedale unico ma sulla organizzazione territoriale poche certezze

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MASSA. Sinistra ecologia e libertà contesta la gestione della sanità. E lo fa con un lungo intervento della segreteria di Sel firmato da Lina Coppa: «Mentre l'assessore regionale alla sanità Luigi Marroni dipinge un quadro roseo della sanità toscana, il quadro idilliaco non sembra corrispondere alla realtà di Massa sia per quanto riguarda i servizi prestati all'utenza che per i progetti di sviluppo futuri. Dei servizi prestati, dalle lunghe liste d'attesa anche per richieste definite urgenti alle insostenibili code ai distretti per prelievi o per essere medicati al pronto soccorso, abbiamo purtroppo tutti tristi esperienze».

«Ci preme sottolineare - continua Coppa - la totale inadeguatezza delle scelte che incidono sul futuro della sanità nella nostra città. A breve sarà aperto l'ospedale unico delle Apuane, ma poco sappiamo su come saranno organizzati i servizi territoriali, quelli che dovrebbero garantire l'assistenza per i pazienti cronici o per coloro che, come è stato detto dall'assessore Marroni, non dovranno più rivolgersi al pronto soccorso ma essere presi in carico dalle case della salute. In Toscana ad esempio ne sono state aperte circa una sessantina, in provincia quattro: una a Montignoso, due in Lunigiana, una a Carrara».

E ancora: «Ricordiamo che la precedente amministrazione comunale aveva progettato di intervenire sull'area della stazione ferroviaria costruendo una nuova e moderna struttura sanitaria e riqualificando con parcheggi e servizi un'area della città in fase di degrado. La scelta del sindaco Alessandro Volpi è stata quella di fare marcia indietro su un progetto considerato troppo costoso e di ripiegare sul presidio di via Bassa Tambura e su altri spazi a disposizione in via Modena a Marina di Massa. Ci domandiamo come sia possibile gestire in Via Bassa Tambura la parte più consistente dei servizi territoriali. Dove saranno messi i medici e pazienti? Dove sarà fatta la Casa della Salute ? In qualche sgabuzzino? Per quelli che sono i documenti in nostro possesso pare che i 1,8 milione accordatoci dalla Regione nell'ultimo accordo di programma siglato serva per intervenire sul distretto di via Bassa Tambura, ma dalla delibera dell'ASL 1 per l'esecuzione dei lavori si lascia intendere che quei soldi basteranno per interventi di soli adeguamenti e per la manutenzione ordinaria.

«Crediamo che le attuali carenze croniche di prestazioni e servizi, possano diventare grandi emergenze in mancanza di una visione complessiva del sistema sanitario locale. Ad oggi e in vista del prossimo riassetto regionale in 3 macro aree, valutiamo inadeguate le soluzioni e le alternative messe in campo dal sindaco», conclude Sel.

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