Sicurezza
Massa, l’assessore Berti: l’asilo all’ex mattatoio non è a rischio idraulico
L’assessore fa cantare le carte e smentisce la commissione comunale: La struttura è al sicuro. Ma i vecchi problemi ci sono e restano irrisolti
MASSA. L'asilo all'ex mattatoio non è in zona ad alto rischio idraulico. Questione di pochi metri, ma “carta canta”. A dirlo è il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, Uilian Berti, che di fatto smentisce quanto dichiarato dalla commissione comunale Istruzione, con alcuni consiglieri di maggioranza (e di opposizione) che si erano scagliati contro la decisione dell'amministrazione di aprire il nido in quella zona. Ricadono in area Pie (Pericolosità idraulica elevata) i futuri alloggi popolari «con un battente comunque di qualche millimetro», chiarisce Berti, ma l'asilo appunto ne è fuori. Anche se di poco, non è a rischio.
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«Stiamo parlando di un'area a rischio allagamento – spiega il vicesindaco – ma non riguarda l'asilo. La struttura è in zona sicura». Rimangono tuttavia delle criticità, che rendono quell'asilo una vera beffa. A settembre dovrà aprire i battenti (per non rischiare di dover restituire alla Regione i finanziamenti ricevuti con il Piuss), ma con problemi vecchi e mai risolti. A partire dal fatto che sia situato davanti al canile sanitario, che a breve partano i lavori per la realizzazione degli alloggi popolari (e che non termineranno sicuramente entro settembre) e che il Comune non abbia i soldi per assumere personale. Tutto dovuto a scelte amministrative passate, forse, un po' troppo impulsive e non ben calcolate.
Una storia tipicamente all'italiana, insomma. Tutto parte con un progetto finanziato con i famosi fondi Piuss (Piani integrati urbani di sviluppo sostenibile) che prevedeva la realizzazione di case popolari e di un asilo nido in quell'aria. Il tutto per un finanziamento da 700 mila euro. Così il canile sanitario, che era nella struttura adesso ristrutturata, è stato trasferito in due container situati proprio di fronte. Sono iniziati e terminati i lavori di ristrutturazione dell'edificio destinato all'asilo ma quelli per la realizzazione degli alloggi non sono ancora partiti. Partiranno – fa sapere l'amministrazione – a breve e incominceranno dalla parte più vicina all'asilo, ma rimane il fatto che i bimbi e le maestre dovranno abituarsi al rumore del martello pneumatico. Poi c'è il canile, che per il momento non può essere spostato da nessuna parte.
«Stiamo individuando un'area idonea nel regolamento urbanistico – informa Berti, che ha anche la delega all'ambiente – perché adesso non è prevista sul territorio comunale». E vai quindi che, insieme al martello pneumatico, ci sara anche l'abbaio dei cani a fare da colonna sonora (anche se, essendo un canile sanitario, non ospita tanti cani). Ma non finisce qui, perché il Comune, dicevamo, non ha i soldi per assumere personale. «La legge di Stabilità – spiega l'assessore al personale, Silvana Sdoga – ci impone di assumere, con il turn over, il personale della Provincia, che tuttavia non ha educatori. Stiamo quindi pensando di darlo in gestione, ma non è ancora definitivo». Una corsa contro il tempo, quindi, dal momento che, come detto, a settembre l'asilo dovrà aprire. Per quanto riguarda la struttura invece è tutto pronto, o quasi. «Mancano gli arredi – fa sapere Berti – Abbiamo aspettato ad acquistarli perché era inutile comprarli prima che l'asilo partisse. Adesso possiamo aprire il bando».
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