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Ingiusto aumentare le tariffe, così pagano gli anziani

Ingiusto aumentare le tariffe, così pagano gli anziani

CARRARA. L’Assemblea Permanente attacca la “gestione” della Casa di Riposo Regina Elena, vittima – secondo gli ex presidianti – di una trasformazione « frettolosa e superficiale». La Regina Elena...

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CARRARA. L’Assemblea Permanente attacca la “gestione” della Casa di Riposo Regina Elena, vittima – secondo gli ex presidianti – di una trasformazione « frettolosa e superficiale».

La Regina Elena - lo ricordiamo - è divenuta da gennaio scorso azienda speciale. Il balzello deliberato dal consiglio di amministrazione dell’Istituzione a fine 2014, deve passare al voto del consiglio comunale per rendere applicabili gli adeguamenti. Quindi per ora gli aumenti restano sulla carta fino al passaggio, obbligato, in consiglio comunale.

Ma, intanto, alla luce di quanto annunciato in commissione bilancio, ripercorrendo la storia della ex istituzione l’Assemblea critica apertamente il direttore, Ermanno Biselli, «che più volte ha ricevuto elogi e attestati di stima» ma che, secondo gli ex presidianti avrebbe puntato solo a fare cassa. Con un aumento dei posti letto, ottenuto dopo aver «espropriato la saletta per la pausa pranzo» e un primo aumento di retta, datato 2010, «la strategia economica ha arricchito il gettito annuo in entrata di circa 300 mila euro e nel 2013 l'istituto si ritrova con un disavanzo di bilancio di circa 100.000 euro. Una vera e propria macchina di denaro». Secondo gli ex presidianti però «qualcosa comincia a destare sospetti. Soprattutto quando, nel settembre dello stesso anno, pesanti tagli al personale, ai servizi, agli addetti alle pulizie cominciano ad arrivare uno dietro l'altro».

Ma per l’Assemblea permanente «le mancanze non sono esclusivamente sul piano amministrativo, molti problemi si verificano infatti anche dal clima teso che si respira all'interno della struttura: i dipendenti sono sotto pressione e il direttore non si risparmia di certo scatti d'ira nei confronti di chi opera faticosamente e con stipendi esigui il proprio lavoro. Capiamo quindi come dal suo insediamento il Direttore Ermanno Biselli abbia applicato una politica manageriale della struttura, portando i profitti alle stelle esasperando e tagliando il personale».

La trasformazione della Casa di Riposo in azienda speciale, nel dicembre dello scorso anno, è secondo gli ex presidianti «l'evidente inizio di una tendenza alla privatizzazione, come ci dimostra l'aumento spropositato delle rette proposto nelle ultime settimane, con un incremento di 250 euro mensili per i malati di Alzheimer e per il centro diurno al piano terra e 90 euro mensili per i residenti».

Gli ex presidianti non risparmiano nemmeno i sindacati confederali, «capaci di delegittimare chi ha impedito un atto immorale, illegale e che avrebbe sicuramente messo a rischio i livelli occupazionali». L'Assemblea Permanente quindi conclude la sua nota chierandosi «con anziani e lavoratori, per una struttura pubblica e per il cambio di Direzione e Amministrazione immediato».

Cinzia Chiappini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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