Sicurezza
Contributo di estrazione più caro
Così Firenze assumerà 17 dipendenti e velocizzerà le pratiche
CARRARA. Verifiche a campione, monitoraggio delle autorizzazioni, controlli sulle quantità escavate, rilascio delle Valutazioni di impatto ambientale (Via) per le cave di maggiori dimensioni: il nuovo piano regionale delle cave comporterà molto più lavoro per la Regione. Per questo saranno necessarie anche 17 assunzioni. Da pagare con l’aumento del contributo di estrazione.
Infatti, il personale comporterà una spesa di 595mila euro l’anno, ma la Regione è certa di coprire i maggiori costi portando il “contributo di estrazione” dall’attuale 1% a un massimo del 4,5% sul materiale estratto. «La percentuale del contributo spettante alla Regione verrà versata dai Comuni e sarà acquisita al bilancio della Toscana senza vincolo di destinazione». Calcolando il materiale estratto e le tariffe applicate, con una media di applicazione dell’aliquota del 4,5%, la Regione stima di incassare 750mila euro: in via prudenziale prevede un’introito di 720mila euro che copre le spese per tutti i compiti in più che il piano delle cave comporterà a suo carico. La tariffa, dunque, non coprirà solo le spese del personale che per la maggior parte verrà assunto ex novo dalla Regione.
Secondo il piano predisposto da Firenze, infatti, su 17 persone solo 3 saranno trasferite, con specifiche intese, da Comuni e Province. Le altre 14 saranno «da reclutare nell’ambito del piano occupazione e saranno destinate alle attività di coordinamento delle funzioni di vigilanza e monitoraggio e controllo e al rafforzamento della struttura regionale competente in materia di Via.
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