Il Tirreno

Colpo di scena, Luca Mori si dimette dal Pd

Lascia a sorpresa la segreteria comunale del partito: «Non superabili certi pregiudizi, meglio mollare»

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VILLAFRANCA. Il 24 febbraio avrebbe dovuto essere il giorno che sanciva l’ufficialità dei candidati alle primarie, ovvero Emilia Fraschini e Mario Guastalli, dopo che si è concluso l’iter della raccolta delle firme a sostegno della loro candidatura, l’autocertificazione dei candidati e la sottoscrizione da parte di entrambi del regolamento, fissando in questo modo la data a domenica 15 marzo, dalle 8 alle 20, presso il municipio.

Ma una sorpresa ha letteralmente scioccato il Pd quando si è appreso della decisione di Luca Mori di dimettersi dalla carica di segretario della sezione del capoluogo comunale. Il dirigente dem ha deciso di affidare ad un ultimo comunicato stampa le motivazioni che lo hanno portato a una scelta tanto estrema: «Questa è anche la mia ultima comunicazione – afferma Luca Mori - come segretario Pd di Villafranca; dopo essermi speso per mesi nella ricerca di una soluzione unitaria, una volta appurato che non erano superabili certe pregiudiziali, ho contribuito a fare arrivare il partito a una scelta democratica col mezzo delle primarie, come democraticamente approvato dal direttivo del 11 febbraio scorso. Resta il fatto che un partito, che ho cercato di guidare a una scelta unitaria, prediligendo un percorso altrettanto democratico di quello delle primarie, di fatto ha reso impossibile a questa segreteria di proseguire nell'incarico conferitogli».

In un breve passaggio entra nel vivo del come si sia instillata in lui questa possibilità che, tutt’oggi, cade come un fulmine a ciel sereno per gli iscritti e i componenti del direttivo: «Tre mesi di incontri, direttivi, assemblee e commissioni hanno rafforzato in me, purtroppo, l'idea della necessità del mio passo indietro, visto che nessun altro è stato disposto a farlo. E' il momento che ciascuno prenda le sue responsabilità; il segretario “unitario” ri-eletto nel 2013 con oltre il 90% dei consensi, dopo quasi 5 anni di impegno per tenere unita la squadra e nelle diverse campagne elettorali o attività del partito (feste e primarie varie), lascia un partito con 120 iscritti e che alle ultime europee ha raccolto più di 1.000 voti a Villafranca. Questo non significa che esco dal partito, ma pur continuando a spendermi per il bene di Villafranca, non sarà più nelle vesti di segretario politico. Ringrazio infine tutti coloro i quali, incontrandomi o scrivendomi, mi hanno manifestato la loro fiducia e apprezzamento con la richiesta esplicita di essere un protagonista amministrativo del processo di rinascita del Comune di Villafranca. Eventualità, che mio malgrado, ho dovuto disattendere, assumendomi fino in fondo la responsabilità del mio ruolo di traghettare il partito ad una soluzione politica definitiva. Il senso di responsabilità ha prevalso anche sulla legittima gratificazione personale che ne sarebbe derivata».

Cristiano Borghini

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