Il Tirreno

Carrara, cave al Comune con la nuova legge ma tra venti anni

di Ilaria Bonuccelli
Una cava di marmo
◗
Una cava di marmo

La legge regionale prevede un periodo minimo di sette anni e una proroga di 13 anni per il rientro delle cave nel patrimonio comunale

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Se in questi giorni Andrea Vannucci ha una preoccupazione è che «la nuova legge regionale sulle cave non venga approvata. Altro che il contrario». Il Testo unico atteso in aula, a Firenze, per il 10 marzo (o giù di lì) contiene - a dire del vicesindaco - tutto quello che servirebbe al Comune. Non solo per aumentare di 3 milioni gli introiti annuali da concessioni e autorizzazioni di estrazione. La nuova normativa chiarisce, una volta per tutte, che a Carrara non ci sono cave private.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.10907973:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2015/02/21/news/cave-stop-ai-predatori-1.10907973]]

Che tutte quelle che sono state considerate private, al massimo in una ventina di anni torneranno nella disponibilità del Comune e che saranno assegnate a nuovi imprenditori tramite una gara d’appalto. Un vero colpo per la lobby del marmo considerata imbattibile da oltre due secoli e mezzo. Da quando, la duchessa Cybo Malaspina - cosa nota a Carrara - con un editto nel 1751 decide di premiare sudditi fedeli (e danarosi) con lo sfruttamento a tempo indeterminato delle cave. Ecco, secondo la Regione, questo privilegio è stato «equivocato». Ha fatto scambiare il diritto allo sfruttamento per proprietà di beni «che devono entrare a far parte del patrimonio indisponibile del Comune». Entro 7 anni dall’entrata in vigore della nuova legge, con possibilità di una proroga di 13 anni ulteriori, a patto che le imprese estrattive si impegnino a lavorare in loco almeno il 50% del materiale estratto.

«In Versilia e in Lucchesia - osserva Marina Staccioli, consigliere regionale di opposizione - questo avviene perché la maggior parte delle aziende è dotata di laboratori, segherie interne. Nell’ipotesi di minima, gli imprenditori mandano sul mercato un prodotto semi-lavorato, ma quasi sempre è un lavorato. A Carrara, invece, ci si limita per lo più a estrarre e a mandare via tutto». E i quantitativi sono enormi: in Lucchesia si parla - cita Marina Staccioli - di circa mezzo milione di tonnellate l’anno di materiale, fra Massa e Carrara non meno di 4 milioni di tonnellate.

Secondo Vannucci, circa 920mila tonnellate sono di marmo, il resto sono resti di lavorazione fra materiale più pregiato (circa 1, 2 milioni di tonnellate per la produzione di carbonato di calcio), materiale meno pregiato (un altro milione) e poi terra e scogliere (circa 300mila tonnellate).
«Indubbiamente - ammette Vannucci - uno degli obiettivi è di ottimizzare l’attività estrattiva, per ridurre il materiale di scarto, ma già oggi siamo sopra le percentuali minime previste di legge. Ma in questo momento la priorità è la revisione del Testo unico».

Con i chiarimenti sulle cave pubbliche e private. Sulla legge regionale, infatti, il Comune conta per approvare il regolamento degli agri marmiferi «che la giunta ha pronto da settembre (e che dovrà essere votato entro 6 mesi dall’approvazione della legge regionale). Ma per mandarlo in consiglio comunale aspettiamo il voto del consiglio regionale. Avere come riferimento normativo una legge regionale darà maggiore forza anche al nostro atto». Soprattutto in vista della valanga dei ricorsi attesi. Sempre, poi, che il Testo Unico venga approvato a Firenze. «Il presidente Rossi si è impegnato in questo senso - sottolinea Vannucci - e oltretutto la normativa non riguarda solo Carrara».

Bloccarla significherebbe paralizzare il settore in tutta la Toscana. «Con danni per tutti - conclude il vicesindaco - visto che contiene anche norme di semplificazione». Ad esempio, le procedure per le autorizzazioni di escavo vengono affidate per intero al Suap (lo sportello delle attività produttive) che deve seguire la pratica dai permessi edilizia-urbanistici alla valutazione di impatto ambientale.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web