Il Tirreno

Spariti Sim e telefoni, truffa alla Telecom

Spariti Sim e telefoni, truffa alla Telecom

Danni da decine di migliaia di euro. Ma manca la querela e per il giudice non si può procedere

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. La storia è alquanto intricata: società con sedi fittizie, amministratori delegati che sono teste di legno. Contratti telefonici firmati non si sa da chi, cellulari - decine - consegnati a sconosciuti, Sim scomparse nel nulla. Storia che finisce nella aule di tribunale con una parte civile d’eccezione: Telecom. La compagnia telefonica ritiene, infatti, di essere stata truffata: due società (o qualcuno per loro) hanno firmato con lei contratti importanti. Ma Telecom si è accorta presto di essere finita nella rete e - stando ai suoi calcoli - ha perso più di 40mila euro per fatture non pagate. Oltre ad una novantina di telefoni e Sim. Storia complicata, dicevamo, e su cui difficilmente si farà chiarezza perché se la vicenda in un’aula è finita, da lì è anche uscita ben presto: manca la querela di parte, impossibile quindi - lo ha annunciato ieri il giudice - procedere. E capire cosa sia accaduto o che responsabilità abbiano - o non abbiano - i due (ormai ex) imputati. I fatti risalgono al giugno del 2010: Telecom ha tra le mani due contratti, firmati da Global Trasporti ed Eco Trasporti (ma ai vertici della società non risulta nulla). Sono contratti Multi Business e chi li abbia firmati rimane un rebus. Ieri, in aula, prima della sentenza di non luogo a procedere, l’amministratrice della Global, testimone dell’accusa, ammette di non essere mai stata nella sede della società e di aver addirittura presentato denuncia perché suppone che qualcuno abbia falsificato la sua firma sottoscrivendo il contratto al posto suo. Fatto sta che la compagnia manda 53 Sim e telefonini alla Eco trasporti e 47 alla Global presso quelli che vengono indicati nel contratto come luoghi di consegna (diversi dalla sede legale). Ma il centro antifrode di Telecom nota che su quelle utenze accade qualcosa di strano, tanto che invia telegrammi, decide di rescindere il contratto e blocca tutto quello che può bloccare. Presenta denuncia e nei guai finiscono uno dei soci di Global ed Eco e l’affittuario dell’ufficio in cui Telecom recapita uno dei plichi con le Sim. Manca però la querela. Telecom prova a giocare una carta: punta ad ottenere le aggravanti visto che la compagnia è un pubblico servizio. Se le aggravanti vengono riconosciute, la querela non serve. Ma per il giudice Fabrizio Garofalo quelle aggravanti non ci sono. Non c’è neppure la querela: mancano le condizioni per procedere. Stop al processo. (C.S.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze