Il Tirreno

Ore febbrili per l’operazione sicurezza

La macchina della protezione civile sta mettendo a punto gli ultimi dettagli del piano di evacuazione di Avenza

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CARRARA. Riunioni frenetiche ieri al tavolo della protezione civile, in Comune, per mettere a punto il piano di evacuazione. Un’operazione in grande stile, e impegnativa, fissata per il primo marzo prossimo, di domenica, per consentire la disattivazione della bomba da 500 libbre (piantonata dalle forze dell’ordine) rimasta inesplosa dalla seconda guerra mondiale, affiorata durante i lavori di Rfi presso il ponte ferroviario di Avenza, a valle dell’Aurelia. Saranno resi noti oggi o domani, e comunque appena il sindaco Angelo Zubbani avrà firmato l’ordinanza, i dettagli del piano di evacuazione che interesserà una parte della popolazione indicativamente dallo stadio verso Marina e da Nazzano verso Anderlino. Si parla di diverse migliaia di persone, ma il numero esatto non è ancora ufficiale.

L’area geografica esatta che sarà off limits probabilmente per una mattinata, verrà definita nelle prossime ore. Dal Comune, al momento, non ci sono quindi comunicazioni ufficiali, per non diffondere dati ancora parziali (che potrebbero ingenerare confusione nella popolazione), e passibili di variazioni da un giorno all’altro prima che sia tutto concordato con la Prefettura.

La macchina della protezione civile è in piena allerta, cioè mobilitata per tutte le procedure che si renderanno necessarie a garantire la pubblica incolumità. Pare che arriverà anche una colonna mobile della protezione civile da Firenze.

L’informazione alla cittadinanza è l’elemento prioritario, ai fini della sicurezza. L’evacuazione, è una misura preventiva e di cautela. Gli artificieri che dovranno rendere innocuo l’ordigno (che poi verrà trasportato altrove per farlo brillare, si dice in una vecchia cava ad Aulla), sono professionisti in grado di gestire al meglio questo tipo di situazioni. Ma durante le operazioni di disinnesco, per prudenza, la popolazione in un certo raggio dal punto in cui si trova la bomba, verrà fatta allontanare. E per questo, sono ore febbrili da parte dei tecnici e dei coordinatori del Centro comunale della protezione civile che deve mettere in piedi un sistema capillare di avvisi alla cittadinanza, sia telefonici (il piano di protezione civile approntato anni fa è ben organizzato) che di altro tipo. E di controlli sul territorio per accertare che chi deve allontanarsi da casa, secondo quanto disporrà l’ordinanza, lo faccia.

Le previsioni meteo sono buone per il primo marzo, perciò è probabile che molta gente, dovendo evacuare per alcune ore, si riverserà sul lungomare o in località limitrofe, in attesa di poter rientrare. Il lavoro maggiore, sarà sulle spalle di tutto l’apparato della protezione civile per supportare le necessità della poolazione interessata. La Imm Carrarafiere ha ricevuto dal Comune la richiesta di spazi (centro servizi e sale)per l’eventuale accoglienza di persone. Ricordiamo che la scoperta dell’ordigno è avvenuta nei giorni scorsi, quando è stato avviato il cantiere delle Ferrovie (ora fermo proprio per via della bomba) per la realizzazione della terza campata del ponte sul Carrione ad Avenza-Nazzano, finalizzata a far defluire meglio le acque del fiume in caso di piena. Dopo le ultime alluvioni, quel ponte sotto il quale si accumulano detriti portati dal fiume, era rimasto una criticità, come aveva detto il sindaco Zubbani. L’ordigno affiorato dagli scavi, sta condizionando la tabella di marcia dei lavori, che comunque dovrebbero riprendere subito dopo il primo marzo.

Capitolo treni. Alla stazione di Avenza i treni sulla tratta Pisa-La Spezia stanno arrivando a passo d’uomo (maturando circa 15 minuti di ritardo) , per le norme di sicurezza sulla velocità scattate nella zona del ponte dove c’è la bomba. Rfi ha soppresso alcuni convogli. I disagi dureranno fino al primo marzo, i passeggeri in possesso di biglietto o abbonamento regionale sulla linea Pisa-La Spezia, possono utilizzare senza sovrapprezzo anche alcuni treni Frecciabianca e Intercity (senza assegnazione del posto a sedere) nelle fermate di Pisa Centrale, Viareggio, Massa e La Spezia. Ieri inoltre, per un movimento franoso fra Sarzana e Carrara era stata sospesa la circolazione sulla tratta Pisa - La Spezia, poi regolarmente ripresa alle 11,15.

Cinzia Carpita

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