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NOTTE DI SANGUE
MASSA. Due coltellate, forse tre. La più pericolosa, quella che poteva costare la vita alla giovane romena, ha centrato l’addome e un polmone. Colpi sferrato con una forza incredibile, con una rabbia...
MASSA. Due coltellate, forse tre. La più pericolosa, quella che poteva costare la vita alla giovane romena, ha centrato l’addome e un polmone. Colpi sferrato con una forza incredibile, con una rabbia feroce. Forse per qualcosa che la vittima, una prostituta, ha detto o fatto durante un rapporto sessuale. Potrebbe essere l’inizio di una storia complicata, il via a un’indagine che prima si porta a termine e meglio è. Perché il colpevole potrebbe nascondere qualcosa di estremamente pericoloso: un odio verso le donne, una repulsione verso chi vende il proprio corpo. Un maniaco seriale, insomma. Un’ipotesi che nessuno vuole fare, ma che potrebbe essere la pista giusta da seguire se non si trovano riscontri oggettivi alle altre piste battute con più convinzione: regolamento di conti oppure un raptus durante una lite legata al pagamento della prestazione o alle modalità.
Fin qui il lavoro dei carabinieri del nucleo radiomobile, diretti dal tenente Rosa Sciarrone. L’episodio è avvenuto nella notte tra domenica e lunedì, intorno all’una e mezza. La ragazza, ventenne romena, si trova in viale Roma. Si avvicina un uomo e i due cominciano a parlottare: probabilmente contrattano sul prezzo. O litigano. Poi si allontanano verso un posto più appartato. Ci restano per qualche minuto, fino a che un urlo terrificante lacera il silenzio. È la lucciola che grida di dolore. Due volte. Quante sono state le coltellate. Poi come in un film dell’orrore esce barcollando da dietro un cespuglio tenendosi la pancia con una mano e il petto con l’altra. Intanto un’ombra si allontana nella direzione opposta.
La ragazza riesce a trascinarsi fino all’altezza di un bar e a chiedere aiuto. Un’immagine che terrorizza chi ha la sfortuna di viverla direttamente. Uno degli avventori del locale prende il telefonino e chiama il 118. Il racconto dell’uomo fa capire la gravità della situazione e l’ambulanza arriva a sirene spiegate. La giovane perde molto sangue, viene stabilizzata dal medico e trasferita al pronto soccorso. Viene operata all’ospedale di Carrara. La prognosi è riservata e anche le sue condizioni sono gravi. Non è in pericolo di vita, però. Ma chi ha colpito lo ha fatto con una forza tale che bastava un niente per piangere un morto. Le amiche della ferita dopo l’accoltellamento sono sparite, ma i carabinieri del tenente Sciarrone sono andati a riprenderle una per una per capire cosa è successo la scorsa notte. E soprattutto chi è che ha ridotto così quella ragazza. È stata una lunga giornata di interrogatori, ma i risultati non sono quelli sperati.
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