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Gli studenti: giù le mani dal Galilei

Gli studenti: giù le mani dal Galilei

Sopralluoghi della Provincia per decidere il valzer delle sedi

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CARRARA. All’Itis Galilei di Avenza arriva la delegazione del tavolo provinciale impegnato nel rebus delle sedi scolastiche e presso l’istituto di via Campo D’Appio scoppia la protesta. Da ieri mattina, nel cortile della scuola, campeggiano un paio di striscioni, apposti dagli studenti: «Giù le mani dal Galilei» dicono, con un messaggio dichiaratamente indirizzato alla Provincia. L’amministrazione di Palazzo Ducale ha istituito a fine 2014 un tavolo tecnico ad hoc, anche perché i problemi degli edifici che ospitano i nostri istituti sono tanti e tali da comporre un puzzle assai difficile da ricomporre: il Liceo Linguistico Repetti-Montessori in espansione, ospite della media Taliercio che reclama, almeno da due anni i suoi spazi; il Liceo Scientifico Marconi e L’Istituto Tecnico Zaccagna con problemi di agibilità e lo stesso Itis Galilei con un aumento delle iscrizioni ma anche esso in attesa di ristrutturazione. In settimana il presidente della Provincia dovrebbe presentare una proposta e dire, quanti e quali istituti potrebbero essere costretti a cambiare sede, per provare a risolvere i problemi alle strutture e quelli di capienza. Come già accaduto in passato, nell’ultima fase dell’amministrazione Angeli e durante il periodo del “commissariato”, le voci sulle possibili soluzioni si rincorrono, innescando le reazioni dei diretti interessati. Ieri mattina è toccato all’Itis Galilei, da sempre contrario al trasferimento per via dello stretto legame tra attività didattica e laboratori: non a caso, dalla scuola, è partita una lettera aperta, firmata dal professor Gianluca Farusi e indirizzata, tra gli altri, a Ministero della Pubblica Istruzione, Regione Toscana e Corte dei Conti: «L’Istituto Galileo Galilei, è una scuola in continua crescita quantitativa e qualitativa, segnalata dalla Fondazione Agnelli quale migliore scuola tecnica ad indirizzo industriale della provincia apuana e della costa lucchese» si legge nella missiva, dove viene specificato che «la didattica ad integrazione simultanea aula-laboratori, hanno fatto sì che il corso chimici dell’Istituto Galilei di Avenza abbia vinto, unica scuola in tutta Europa, ben tre Science Teaching Award assegnati dalla Comunità Europea».«Un trasferimento di questa scuola ad altra sede, sarebbe un enorme spreco di denaro pubblico» spiega il professore Farusi, che non a caso ha indirizzato la sua lettera anche alla corte dei Conti: la “ricostruzione” dei laboratori del Galilei, presso un’altra sede, costerebbe almeno 1 milione di euro. D’accordo anche i genitori degli studenti: «Stamani quando i ragazzi hanno visto la delegazione del tavolo tecnico hanno subito uno stress emotivo fortissimo» ha raccontato Angelo Dell’Amico, presidente del consiglio di Istituto, auspicando che queste ispezioni, mirate a studiare le varie strutture, d’ora in avanti vengano fatte fuori dall’orario scolastico. (c.ch.)

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