Attenzione
Falsi incaricati della Sisal truffano per telefono
FIVIZZANO. Un nuovo tipo di truffa oltre a quelli notoriamente conosciuti ha fatto diverse vittime nel territorio fivizzanese e sull’accaduto stanno ora indagando i carabinieri. In particolare la...
FIVIZZANO. Un nuovo tipo di truffa oltre a quelli notoriamente conosciuti ha fatto diverse vittime nel territorio fivizzanese e sull’accaduto stanno ora indagando i carabinieri.
In particolare la nuova truffa praticata da individui senza scrupoli è quella di spacciarsi per falsi incaricati della Sisal, la società che si occupa dei giochi e servizi di pagamento.
Gli imbroglioni, agendo di astuzia con un collaudato stratagemma, come primo contatto con le vittime predestinate inviavano loro un messaggio sul telefono annunciando un prossimo futuro contatto a voce.
Successivamente quindi, come nelle premesse, con fare garbato e molto professionale, i malfattori contattavano sempre per telefono le ignare vittime alle quali annunciavano che alcune bollette che spaziavano dal canone Rai, bolli auto, multe, ticket sanitari e altro ancora, risultavano non pagati o parzialmente pagati.
Insomma riuscivano a convincere le persone chiamate al telefono su quanto da loro sostenuto con un’abilità quasi infallibile considerato anche che a ogni domanda fatta senza alcuna esitazione riuscivano a trovare una risposta plausibile.
E’ così che in diversi come ammaliati sono caduti nella trappola e hanno versato del denaro nei conti correnti forniti dagli stessi furfanti.
Soldi che naturalmente sono finiti nelle tasche dei malfattori e non certo in quelle dalla Sisal.
Ma fra le diverse persone contattate qualcuna ha capito il tranello non cascandoci e denunciando il fatto ai carabinieri della locale stazione.
In caserma poi si sono presentati anche coloro che purtroppo sono caduti nel tranello spiegando agli inquirenti le modalità del raggiro.
Come detto ora sono in corso le indagini dei carabinieri per risalire agli autori delle truffe, oltrechè capire se ci sono persone che, rimaste vittime dei raggiri, per senso di vergogna non hanno denunciato l’accaduto.
Marco Landini
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