Il dolore
Canovai: nessun rinvio a giudizio
Ricorso al Tar contro l’interdittiva antimafia della Prefettura
MASSA CARRARA. La Programma ambiente Apuane spa ha presentato ricorso al Tar contro il provvedimento interdettivo, ai sensi del codice antimafia, prodotto dalla Prefettura di Massa. Provvedimento inviato il 22 dicembre scorso alla Regione Emilia Romagna con la quale la società che gestisce la discarica autorizzata di Montignoso a cava Fornace aveva a novembre firmato un contratto per lo smaltimento del materiale di coibentazione a base di amianto contenuto nelle macerie di capannoni e abitazioni colpite dal terremoto del 2012.
Per avere quella commessa la società aveva partecipato ad una gara di appalto e fornito, il 6 novembre, l’appartenenza alla White List, in soldoni il certificato antimafia.
Il provvedimento interdittivo del 22 dicembre della Prefettura nei confronti della società ha indotto la Regione Emilia Romagna a rescindere il contratto. La società ha presentato ricorso a Tar sul provvedimento della Prefettura visto che nessun amministratore risulta indagato.
In questo senso riceviamo da Alessandro Canovai, presidente della società pubblica dei rifiuti di Prato Asm (società che socia nella proprietà della discarica di cui Programma ambiente Apuane è gestore) la precisazione - in merito al nostro articolo sulla vicenda - che puntualizza che lui non è oggetto di provvedimento di rinvio a giudizio presso la Procura di Catania per traffico di rifiuti. E ancora: «Il provvedimento intedittivo della Prefetttura di Massa a Programma Ambiente Apuane, dei cui organi sociali il sottoscritto non fa parte, attinge a motrivazioni che non riguardano nè Asm nè i suoi dirigenti». Ne prendiamo atto.
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