Il dolore
La Fiom replica al patron di Nca
CARRARA. Non sono certo passate inosservate le dichiarazioni del patron del cantiere navale Nca, Giovanni Costantino. E arrivano le repliche delle segreterie provinciali e regionali della Fiom....
CARRARA. Non sono certo passate inosservate le dichiarazioni del patron del cantiere navale Nca, Giovanni Costantino. E arrivano le repliche delle segreterie provinciali e regionali della Fiom.
«Ormai è intollerabile leggere le dichiarazioni del Patron Nca in merito alla sua verità dei fatti- scrive la segretaria provinciale della Fiom - vorremmo pero soffermarci su quanto ha sottoscritto ai tavoli romani». «Nell’accordo - prosegue la nota - è chiaramente scritto che 105 lavoratori entro la fine del 2014 andavano ricollocati al lavoro in Nca, questo ad oggi è avvenuto ma solo formalmente, infatti quei lavoratori sono si stati richiamati solo che andavano fatti lavorare e non semplicemente dare loro uno salario, quindi il Patron Nca non scarichi su di loro costi di un’inefficienza che lui crea tenendoli reclusi in ex mensa». «Sul fronte poi della sviolinata dell’abbellimento esterno di Nca, nessuno ha mai detto nulla, anche perché nulla era negli impegni, quanto fatto ha certamente abbellito l’esterno, ma come Fiom - prosegue la nota - denunciamo che è quello che si fa all’interno che non è tollerabile, lavorare per un datore di lavoro è scambiare lo stipendio con la propria prestazione lavorativa, lavorare invece per un Padrone è essere salariati per soddisfare ogni sua volontà. Ecco questo noi non lo tolleriamo e non lo scambiamo con nulla, perché con il suo denaro il Patron di Nca può pagare il lavoro non la dignità di chi non sa chinar la testa».
Al patron di Nca replica anche Massimo Braccini segretario regionale della Fiom
«Ci fa piacere che l'imprenditore abbia investito e si stia creando sviluppo - scrive Braccini -Il passaggio di proprietà del cantiere ha risentito di specifici accordi, compreso la tutela occupazionale e gli investimenti, ma troviamo di basso profilo il voler sempre manifestare un intento di magnanimità, come a dire che ci dovete riconoscenza altrimenti i lavoratori sarebbero stati in mezzo a una strada e se li paghiamo per stare in mensa accontentatevi. Ed anche sui lavoratori degli appalti stiamo verificando situazioni poco chiare. Ciò ad ulteriore dimostrazione che l'antisindacalità di fondo che l'azienda mantiene stanno alla base di un'impresa che ha fatto scelte precise, ma che non porteranno da nessuna parte».
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