Il dolore
Telecamere per controllare la rc delle auto
La proposta è del consigliere di Italia Unica Stefano Caruso: «Cittadini più tutelati»
MASSA. Più sicurezza per i cittadini, in caso di incidenti stradali e più soldi per il Comune di Massa, attraverso le sanzioni amministrative: il consigliere comunale di Massa Stefano Caruso (Italia Unica) chiede, con una mozione, l’installazione di telecamere per la rilevazione delle targhe automobilistiche, per controllare preventivamente la copertura assicurativa di ogni veicolo che circola in città e agire con le contravvenzioni. «Tutti noi corriamo giornalmente il rischio di essere coinvolti in un incidente stradale- spiega Caruso- magari con automezzi che non hanno la copertura assicurativa, o guidati da persone nullatenenti, o non in grado di ripagare il danno cagionato. A poco- continua il consigliere- valgono le azioni legali, che aggiungono soltanto altri costi».
La soluzione è presto detta: con una mozione il consigliere Caruso chiede l’installazione di telecamere dotate di appositi software che in solo quattro secondi, tramite la visualizzazione della targa, estrapolano i dati sulla copertura assicurativa del mezzo. «Una volta letta la targa del veicolo, il dato digitale viene utilizzato per consultare la banca dati del ministero, che restituisce al sistema lo “stato” del veicolo e permette alla polizia municipale di intervenire, rintracciando, in pratica, un veicolo che circola senza copertura assicurativa e multandolo, magari prima che venga coinvolto in un incidente con altri cittadini».
Le telecamere potrebbero essere installate, secondo Caruso, nei varchi previsti per la ztl e controllerebbero tutti i veicoli in entrata e in uscita, mentre altre due postazioni mobili potrebbero posizionarsi per la città, a seconda delle esigenze della polizia municipale.
Non sarebbe neanche una spesa eccessiva, secondo Caruso, visto che il costo per le sole telecamere mobili si aggira attorno ai ventimila euro: soldi ripagati entro un mese dall’installazione, assicura il consigliere. «Questo sistema è già attivo in diversi comuni italiani, molto più piccoli di Massa e i dati parlano di un 25% di mezzi non in regala, che in media vengono pizzicati dalle telecamere. Con le sanzioni, che possono arrivare anche a 500 euro per auto, alcune amministrazioni hanno incassato anche 2 milioni di euro in pochissimo tempo».
Manuela D’Angelo
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