Il Tirreno

Paura all’alba evacuata palazzina per un incendio

Paura all’alba evacuata palazzina per un incendio

Due persone intossicate dal fumo. Dichiarato inagibile lo stabile in cui vivono quattro famiglie

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CARRARA. Paura ieri all’alba per quattro famiglie residenti in una palazzina a Marina in viale XX Xettembre in località Giampaoli, dove si è sprigionato un incendio al secondo piano, pare per cause accidentali. Lo stabile, al civico 285, è stato dichiarato inagibile dei vigili del fuoco intervenuti dalla caserma di via Covetta, , e posto sotto sequestro con il nastro fettucciato dalla polizia per gli accertamenti del caso.

L’allarme è scattato poco dopo le 5 del mattino. E i residenti hanno dovuto abbandonare in fretta il palazzo di quattro piani di appartamenti, invaso dal fumo. Due persone, padre e figlio che stanno all’ultimo piano, non potendo scendere nelle scale, sono saliti e si sono rifugiati sulla terrazza del tetto: lassù sono stati soccorsi con una scala aerea dai pompieri, e poi condotti con un’ambulanza del 118 al pronto soccorso per intossicazione da fumo.

Secondo i primi accertamenti le fiamme sono partite dall’appartamento del secondo piano e sono state attribuite a cause accidentali. Sono in corso gli accertamenti.

«Dopo le 5 ho sentito una voce da un altro appartamento che urlava “c’è qualcuno!” – ha raccontato ieri mattina Lucia Consoloni che con il marito Giorgio Moretti abita al terzo pianodell’edificio – Evidentemente, ma l’ho capito dopo, hanno sentito dei rumori, ma era l’incendio. Ho svegliato mio marito».

Ben presto tutti i residenti che si trovavano nella palazzina si sono resi conto del fuoco nell’appartamento al secondo piano «dove abitano –ha raccontato la signora Consoloni - Corinna Bassani con la figlia e una bambina. Al primo piano (a piano terra ci sono fondi commerciali, ndr.) ci vive una signora da sola, Gabriella Biagioni, e al quarto piano Franco Passalacqua e il figlio Andrea. Siamo usciti tutti. Padre e figlio li hanno presi i pompieri dal tetto, sulla terrazza, con la scala e il cestello. Hanno respirato il fumo».

Stando ai racconti sul posto, si è trattato di una leggera intossicazione.

A metà mattina, sul posto c’erano ancora gli agenti di polizia e i vigili del fuoco del secondo turno, ma anche i coniugi Moretti e Consoloni erano rimasti (unici fra tutti gli inquilini) davanti a casa. Con indosso i primi abiti presi in fretta all’alba. Per poter entrare nella palazzina dichiarata inagibile per cautela, ai fini di ulteriori accertamenti tecnici, gli inquilini devono farsi accompagnare dai vigili del fuoco. Altrimenti l’accesso non è consentito.

Nelle scale i vigili del fuoco hanno riscontrato distacchi di porzioni di intonaco, come dentro l’appartamento al secondo piano dove è partito l’incendio che ha interessato in particolare un locale, danneggiandolo, mentre altri vani sono stati invasi dal fumo che si è poi propagato in alto e nel vano scale. Saranno i successivi controlli a dire se ci sono anche danni strutturali. I pompieri hanno lavorato con gli idranti per spegnere le fiamme, e l’acqua, come succede in queste circostanze, è andata anche in altre parti dell’edificio.

I residenti, non potendo al momento rientrare nelle proprie case, hanno dovuto trovare temporanea sistemazione presso parenti o in altre abitazioni nella loro disponibilità.

Nella mattinata sul posto sono arrivati anche i vigili urbani. Hanno giusto controllato se le famiglie avessero bisogno di qualche supporto, ma tutti e quattro i nuclei hanno trovato una sistemazione alternativa. In attesa che venga ridata l’agibilità allo stabile.(c.car.)

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