Il Tirreno

Nca, la replica dei sindacati al patron del cantiere navale Giovanni Costantino

Il presidio davanti al tribunale dei sindacalisti
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Il presidio davanti al tribunale dei sindacalisti

Dura presa di posizione della segreteria provinciale e regionale della Fiom : dichiarazioni intollerabili

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CARRARA. Non sono certo passate inosserva le dichiarazioni del patron del cantiere navale Nca, Giovanni Costantino. Ecco le repliche delle segreterie provinciali e regionali della Fiom.

La replica della segreteria provinciale Fiom.

Ormai è intollerabile leggere le dichiarazioni del Patron NCA in merito alla sua verità dei fatti dopo essere diventato il proprietario di NCA.Baipassando il come questo sia avvenuto, vorremmo pero soffermarci su quanto il Patron NCA ha sottoscritto ai tavoli Romani.

Nell’accordo è chiaramente scritto che 105 Lavoratori entro la fine del 2014 andavano ricollocati al lavoro in NCA, questo ad oggi è avvenuto ma solo formalmente, infatti quei lavoratori sono si stati richiamati solo che andavano fatti lavorare e non semplicemente dare loro uno salario, quindi il Patron NCA non scarichi su di loro costi di un’inefficienza che lui crea tenendoli reclusi in ex mensa.

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Sul fronte poi della sviolinata dell’abbellimento esterno di NCA, nessuno ha mai detto nulla, anche perché nulla era negli impegni, quanto fatto ha certamente abbellito l’esterno, ma come Fiom denunciamo che è quello che si fa all’interno che non è tollerabile, lavorare per un Datore di lavoro è scambiare lo stipendio con la propria prestazione lavorativa, lavorare invece per un Padrone è essere salariati per soddisfare ogni sua volontà. Ecco questo noi non lo tolleriamo e non lo scambiamo con nulla, perché con il suo denaro il Patron di NCA può pagare il lavoro non la dignità di chi non sa chinar la testa.

E allora a sostegno che dentro al cantiere succedono cose assurde e intollerabili, vorremmo ricordare a tutta la Città e alle Istituzioni Democratiche che è proprio per la presenza di Giornalisti che divulgano e documentano notizie che il Patron di NCA ha licenziato dei Lavoratori, quindi ha tentato di punire chi voleva che la città sapesse.

Oltre a ciò vorremmo segnalare che il Patron di NCA è Intervenuto all’annuale Assemblea degli Industriali Apuani esordendo con la brillante idea di licenziare i vagabondi, il vero problema è che non potendo dire chi realmente aveva nel mirino usò quel termine impropriamente, solo oggi è palese a chi si riferiva, si proprio ai Lavoratori sindacalizzati perché oggi in mensa confinati ci sono i Lavoratori Iscritti a Fiom e Uilm, ci sono i Lavoratori che scambiano la retribuzione solo con il lavoro e non sono disposti a recepire compensi per sottomettersi a ideologie padronali, e anche  i Delegati a cui in estate sono state inviate lettere di licenziamento sono iscritti a Fiom e Uilm.

Dire poi che si da lavoro a 800 persone nell’indotto è positivo, ma noi potremmo chiedere quanti Lavoratori dell’indotto oggi non sono pagati o vengono licenziati perché il Patron di NCA non paga le Ditte di cui quei Lavoratori sono dipendenti.

Questa è la realtà e se qualcuno la vuole smentire permetta alla stampa di verificare quello che come Sindacato denunciamo, smetta Nca di dire che fuori ha reso tutto bello, noi come Fiom tutto ciò che di sbagliato accade dentro il Cantiere lo  denunciamo lo combattiamo e continueremo a farlo a tutti i livelli continuando a mettere in atto ogni forma di iniziativa sindacale e legale.

Ribadiamo quindi la necessità che questa situazione debba cessare, lo chiediamo al Sindaco, lo chiediamo al Prefetto che ad oggi non ci ha ancora convocati dopo la nostra richiesta di essere ricevuti, lo chiediamo alle Istituzioni tutte a cui riconosciamo il dovere di Governare il territorio, lo chiediamo ai Parlamentari eletti perché trasferiscano a livello Romano quello che noi denunciamo come situazione intollerabile, la nostra denuncia è a 360 gradi e al contempo chiediamo urgenza prima che le cose degenerino in peggio.

La replica di Massimo Braccini segretario regionale della Fiom

Il presidente del cantiere Nca ha esordito nelle prime uscite pubbliche dando dei fannulloni ai lavoratori prima che iniziassero addirittura a lavorare, e guardate caso quelli che riteneva in quel modo oggi sono tenuti in una mensa a non lavorare. I rappresentanti sindacali ovviamente fanno parte del gruppo dei lavoratori tenuti in mensa, invece un altro rappresentante sindacale dei lavoratori e' stato proprio licenziato e vi è in corso una causa legale.

Questa condizione e' stata a ns. Avviso artatamente costruita ed è palesemente volta a escludere dei lavoratori non graditi dal ciclo produttivo, umiliandoli e denigrandoli, con chiaro intento discriminatorio, altro che corsi di formazione!

Ci fa piacere che l'imprenditore abbia investito e si stia creando sviluppo.

Il passaggio di proprietà del cantiere ha risentito di specifici accordi, compreso la tutela occupazionale e gli investimenti, ma troviamo di basso profilo il voler sempre manifestare un intento di magnanimità, come a dire che ci dovete riconoscenza altrimenti i lavoratori sarebbero stati in mezzo a una strada e se li paghiamo per stare in mensa accontentatevi.

Un profitto equo che ripaghi gli imprenditori delle loro capacità, del rischio d'impresa e del loro impegno e' sancito del nostro ordinamento,ma l'economia deve svolgere una funzione sociale, mai caritatevole, ed in particolare assicuri ai lavoratori un esistenza libera e dignitosa.

Ci risulta inoltre che l'azienda abbia disdetto tutti gli accordi sindacali dal 1973 ad oggi unilateralmente, un patrimonio che apparteneva a tutti i lavoratori e che ovviamente non è stato sostituito da altri accordi. Ed anche sui lavoratori degli appalti stiamo verificando situazioni poco chiare. Ciò ad ulteriore dimostrazione che l'antisindacalita' di fondo che l'azienda mantiene stanno alla base di un'impresa che ha fatto scelte precise, ma che non porteranno da nessuna parte. Come sempre restiamo aperti al confronto ed a trovare soluzioni, ma se qualcuno pensa che le regole finiscano ai cancelli di un'impresa, noi non staremo a guardare e metteremo in campo qualsiasi iniziativa sindacale, legale e Istituzionale.

 

 

 

 

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