Il Tirreno

 

Massa Carrara, il patron di Nca attacca i sindacati: Mi chiedo chi davvero stia offendendo la dignità dei lavoratori

I Nuovi Cantieri Apuania
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I Nuovi Cantieri Apuania

Giovanni Costantino replica alle accuse di aver emarginato e lasciato senza mansioni 45 operai: non hanno superato i test basilari dei corsi di formazione

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CARRARA. Giovanni Costantino numero uno dei Nuovi Cantieri Apuania, replica agli attacchi sindacali che sono sfociati anche in contese finite davanti al giudice del lavoro.Costantino, a capo di un cantiere privatizzato dopo anni di gestine pubblica, risponde a dichiarazioni apparse  sulla stampa con le quali si afferma che “Quello che ha fatto Giovanni Costantino è uno schiaffo a tutta la città”.

"Sono affermazioni di Massimo Braccini, segretario generale Fiom Toscana, il quale avrebbe poi esplicitato ulteriori suoi convincimenti, chiarendo che vi sarebbe in atto una esplicita politica discriminatoria nei confronti dei lavoratori Nca più sindacalizzati,  che si dovrebbe mettere fine ad una vicenda inquadrabile a suo dire nel feudalesimo e che dovrebbero essere fatte attente riflessioni sulle concessioni e sulla garanzia di bene pubblico, massima valorizzazione a vantaggio della collettività e interesse collettivo".

 La polemica più recente è nata dal fatto che una quarantina di lavoratori sono stati reintegrati dalla cassa integrazione secondo il piano industriale, ma non utilizati, sepure retribuiti. Stanno tutto il giorno in sala mensa.

"A rincarare quando espresso da Braccini, _ dichiara Costantino _ sono state riportate dichiarazioni di Mirko Lami, segretario regionale Cgil, secondo il quale quanto sta accadendo non sarebbe dignitoso.Prima dell’acquisizione di Nuovi Cantieri Apuania da parte dell’attuale compagine sociale, di cui il sottoscritto rappresenta semplicemente il Presidente, ben 146 persone stavano per perdere il loro posto di lavoro".

"Voglio fornire oggi solo dati oggettivi e numeri, che come tali non possono essere interpretati, dati che non sono mai stati dichiarati dalle Organizzazioni sindacali e da coloro i quali continuano ad accusare il sottoscritto e l’azienda che rappresento. Ad oggi nell’organico di Nca vi sono infatti oltre 170 dipendenti, anche in ragione della fusione intervenuta con la società TYG S.p.A., 170 famiglie, a fronte dello zero assoluto che si sarebbe avuto senza l’acquisizione.L’indotto derivante dalla produzione di Nuovi Cantieri Apuania supera gli 800 lavoratori, ulteriori 800 famiglie, appartenenti al territorio, che possono ancora contare su un futuro".

Giovanni Costantino aggiunge: "Abbiamo assunto un impegno con le Istituzioni, con le Organizzazioni Sindacali e con i dipendenti, abbiamo promesso che avremmo riassorbito le maestranze di Nca e così abbiamo fatto, applicando scrupolosamente ciò che era  previsto dagli accordi sottoscritti anche dalle Organizzazioni Sindacali. Abbiamo investito somme che superano gli 8 milioni di Euro per ridare nuova vita ad un cantiere fatiscente e nuova dignità ai propri lavoratori".

E spiega: "Nell’area di fronte al cantiere è stato ricreato a spese dell’Azienda un nuovo marciapiede con nuova illuminazione, sono state risistemate le aiuole e le piante presenti davanti al fabbricato, la cui manutenzione e cura continuano ad essere effettuate direttamente a nostre spese, il parco di ricovero delle lamiere del Cantiere è stato ceduto alla comunità e abbiamo contribuito anche economicamente alla risistemazione e realizzazione di un parcheggio pubblico a disposizione della comunità. Armatori di tutto il mondo, tecnici, consulenti ed equipaggi degli stessi, arrivano nel nostro territorio, attirati da quanto realizzato, spendono somme rilevanti anche nei negozi della città, acquistano grandi quantità di marmo e creano attività con imprenditori locali, soggiornano negli alberghi del territorio e frequentano i ristoranti della zona, contribuendo in tal modo a migliorare la condizione economica dei commercianti e della città stessa".

"Tutto questo sarebbe lo schiaffo alla città di cui parla il sig. Braccini, questo sarebbe l’atteggiamento vergognoso da terzo mondo che descrive il sig. Lami? Gli investimenti realizzati hanno migliorato la sicurezza e l’ambiente di lavoro. Abbiamo investito nella formazione, sopportando direttamente i costi dei corsi di formazione per oltre  50.000 euro, somme che si sarebbero potute risparmiare se avessimo raggiunto un accordo con le Organizzazioni sindacali. Nonostante tali investimenti i risultati dei corsi di formazione sono stati del tutto insufficienti, i dipendenti non hanno superato neppure i test basilari, ed in alcune occasioni hanno rifiutato di partecipare in modo attivo".

E Ancora: "Abbiamo proposto un nuovo accesso alla Cassa Integrazione per poter consentire tale percorso formativo ed anche in questo caso abbiamo ottenuto soltanto un rifiuto da parte delle Organizzazioni sindacali. Anche oggi dobbiamo nuovamente pagare in prima persona le spese dei corsi di formazione, togliendo ulteriori decine di migliaia di euro all’azienda, somme che potrebbero essere utilizzate per i lavoratori, per formare i dipendenti che purtroppo non hanno le qualifiche specifiche per effettuare le lavorazioni oggetto dell’attuale attività di Nca ed anche oggi le Organizzazioni Sindacali si rifiutano di sottoscrivere l’accordo relativo alla formazione. Ciò eviterebbe _ afferma Costantino - di continuare a corrispondere mediamente 1700 Euro per ciascun dipendente, circa 150.000 Euro al mese, che ad oggi non può essere proficuamente impiegato perché non riqualificato, non potendo fornire un efficace contributo alle attività principali dell’azienda, vale a dire costruzioni di scafi e sovrastrutture di super yacht che devono raggiungere i minimi requisiti richiesti non solo dai registri navali ma soprattutto dagli armatori. Un errore di qualità della costruzione comporta ritardi e penali che sono in grado di creare ingentissimi danni all’azienda".

Conclude Giovanni Costantino: "I tempi sono cambiati e bisogna adeguarsi alla realtà ormai diversa rispetto ai decenni scorsi, dove non sono gli ideali a farla da padrone ma le mutate condizioni socio politiche economiche a cui non solo l'imprenditore ma anche gli operai devono adeguarsi.Mi chiedo chi davvero stia offendendo la dignità dei lavoratori".

 

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