La manifestazione
Le perdite in tutti gli ultimi 4 anni
Nel 2012 c’era un buco di 147.000 euro che scompare nel 2013
CARRARA. Non occorre un guru della contabilità societaria per cogliere che già nel bilancio 2013 di Apuafarma c’era qualcosa che meritava (quanto meno) un approfondimento. E cioé performance migliori rispetto all’anno precedente, senza che vi siano elementi tangibili a giustificarne il risultato: Il Tirreno il dubbio l’aveva sollevato il 6 gennaio (“E fra le partecipate a rischio chiusura c’è anche Apuafarma”).
Diamo un'occhiata dunque al bilancio 2013, che si può scaricare dal sito del comune di Carrara, nel rispetto delle norme per la trasparenza nella pubblica amministrazione.
Partiamo dalle perdite: viene annota una perdita di 154.000 euro, inferiore rispetto a quella dell'anno precedente, che ammontava a 247.000 euro. La perdita decresce: però, essendo dal 2012 al 2013 diminuiti i ricavi e cresciuti i costi – ad esempio, quello del personale che per Apuafarma come per la Progetto Carrara (vigilini in primis) sono sempre stati una zavorra – il contenimento del rosso sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo) legato al fatto che non vengono considerate alcune voci figurative di costo. Ad esempio: nel bilancio 2012 erano presenti perdite su crediti per 147.000 euro che nel 2013 diventano zero.
Negli ultimi quattro anni Apuafarma ha chiuso in perdita. Rischia – e non è la sola società pubblica a rischiare – che ad essa si applichi la normativa sulle partecipate in perdita per oltre un quinquennio: cosa significa? Obbligo di chiudere entro la fine del 2016, come prevede la Legge di Stabilità 2014.
Giovanna Mezzana
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