Il dolore
La Cgil: Castelli era lì a titolo personale
MASSA. La Cgil e la Fiom di Massa Carrara prendono le distanze dalla “Leopoldina” di Giacomo Bugliani, l’incontro preelettorale che si è svolto martedì sera alla Comasca. Alla convention del...
MASSA. La Cgil e la Fiom di Massa Carrara prendono le distanze dalla “Leopoldina” di Giacomo Bugliani, l’incontro preelettorale che si è svolto martedì sera alla Comasca. Alla convention del consigliere comunale, davanti a oltre 300 persone, quella sera aveva parlato – tra gli altri – Alessio Castelli, in un intervento su lavoro, diritti e compiti della politica. Una partecipazione che non era passata inosservata, perchè Catelli ex lavoratore Eaton, è stato segretario provinciale della Fiom ed è tuttora un punto di riferimento della Fiom Cgil, anche se privo di ruoli dirigenziali.
«Castelli ha parlato a titolo personale – spiega oggi il segretario provinciale della Cgil Paolo Gozzani – e non potrebbe essere diversamente. Politicamente siamo lontani anni luce dalla linea del governo Renzi, visto che a livello nazionale abbiamo contrastato con tutte le nostre forze le Leopolde e tutto quello che rappresentano; figuriamoci se possiamo appoggiare una Leopoldina in chiave apuana. Siamo all’opposto di chi si identifica nelle leopolde e in chi crede che i problemi dei lavoratori si affrontino, ad esempio, con il Jobs act; il governo di Renzi, nel cercare di rivisitare i rapporti tra lavoratori e imprese, ha spostato il peso sul secondo termine, indebolendo la nostra categoria». La Cgil rivendica dunque scelte diverse dal “modello” proposto dalla Leopolda renziana, dubitando, conclude Gozzani, che con le Leopolde “si arrivi a qualcosa di utile per i lavoratori”.
Lo stesso Alessio Castelli conferma: «Sono stato chiamato come ex operaio Eaton, non come rappresentante di un sindacato. Mi è stato chiesto di testimoniare un percorso, la mia storia, la mia battaglia contro il concetto di multinazionale e la mia idea sul lavoro e su cosa dovrebbe fare la politica oggi per renderlo davvero un diritto. La Cgil non c’entra nulla». Non arrivano, per il momento invece, prese di posizione da parte della Cisl di Massa Carrara: anche in questo caso, infatti, aveva destato attenzione la presenza di Michele Folloni, segretario provinciale della Fim, pur non essendo stato chiamato a parlare ufficialmente alla Leopoldina. (Mda)
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