Con le magliette da "carcerato" operai Nca davanti al tribunale
CARRARA. Ieri si è svolta davanti al giudice del lavoroErminia Agostini la prima udienza della battaglia legale aperta dai sindacati Fiom e Uilm che accusa l’azienda Nca di attività antisindacale,...
CARRARA. Ieri si è svolta davanti al giudice del lavoroErminia Agostini la prima udienza della battaglia legale aperta dai sindacati Fiom e Uilm che accusa l’azienda Nca di attività antisindacale, per i 40 lavoratori reintegrati a fine 2014 ma che di fatto non vengono impiegati nel lavoro e stanno tutto il giorno nell’ex sala mensa. Un’offesa alla dignità umana secondo i sindacati. Secondo l’azienda no sono utilizzabili rispetto alle esigenze attuali del cantiere.
Così ieri le parti si sono ritrovate davanti al giudice. Mentre, indossando magliette bianche con le scritte da Banda Bassotti, da carcerati insomma, lavoratori e sindacalisti hanno fatto un predisio davanti al Tribunale di Massa.
Nella ex sala mensa 40 dipendenti Nca timbrano il cartellino (con stipendi da 1.280 euro), ma non fanno niente: «Così ci tolgono la dignità», dicono. «Noi – afferma il segretario della Cgil Paolo Gozzani - continuiamo a credere nel valore sociale del lavoro che ieri, come oggi, ha rappresentato e rappresenta il vero segno distintivo di una società moderna e solidale; una società consapevole che solo sul lavoro è possibile costruire la giustizia e il progresso economico e sociale; che solo con il lavoro e con l’affrancamento dai bisogni si realizza una società veramente libera e democratica, come afferma la nostra Costituzione. Chiediamo un intervento diretto delle istituzioni: Regione, Provincia, Comuni e delle forze politiche poichè è inaccetabile questo silenzio, bisogna mettere fine a questa vicenda che ci riporta indietro anni luce sul piano del diritto. Chiediamo la convocazione urgente di un tavolo istituzionale alla presenza dell'impresa perchè il cantiere risiede su aree demaniali pubbliche, perchè le concessioni vengono rilasciate da un ente completamente pubblico e pensiamo che chi governa ha non solo il dovere ma l'obbligo di fronte alla cittadinanza di dire come la pensa di fronte al comportamento di un'azienda che ha avuto tali opportunità».
Ieri sono state sentite le parti. Il giudice si è riservata se ascoltare testi in una prossima udienza.
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