Il Tirreno

Agriturismo

Lunigiana, al Picchio Verde il testarolo incontra il turdelin emiliano

Lara Farina in cucina al Picchio Verde di Licciana
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Lara Farina in cucina al Picchio Verde di Licciana

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LICCIANA NARDI.  E' tra i fornelli del "Picchio Verde", sul sentiero della Francigena che passa da Molesana, a Licciana Nardi, che la Lunigiana del testarolo e del panigaccio incontrano l'Emilia del "turdelin" e della "maialata". Terra di scambio e passaggio sin nell'antichità, di leggende e castelli, è ancora una volta il linguaggio della cucina a raccontarci una bella storia di amore, ospitalità e cavalli. Ed è proprio in cucina con vista sul laghetto naturale dove gli aironi tornano ogni anno a nidificare, che conosciamo Lara Farina . La mimosa è quasi pronta per sbocciare.

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Ex contabile nata a Parma, un passaggio in Francia, a Marsiglia, è grazie al marito Andrea Verdoni, lunigianese doc, che s'innamora del luogo che oggi condividono e che è diventato, oltre che la loro azienda, la loro casa. «Avevo deciso di continuare a fare il mio lavoro, la contabile, una volta trasferita in Lunigiana per vivere con lui…ma è in cucina che oggi mi sento veramente felice ed appagata».


I segreti di lungo corso della suocera, massaia d'un tempo, generosa nel dispensare saperi, la passione trasmessa dalla casa materna per il cibo, la sua voglia di imparare con pazienza ed onestà: l'impasto perfetto per intrecciare due tradizioni «non così tanto lontane come si possa pensare». Rapini e salsiccia, per noi rigorosamente un piatto unico, nella rivisitazione di Lara è la base di un sugo prelibato, così come l'arte del tordello all'emiliana "modificato" con farina di castagne, omaggio all'autunno e all'albero del pane accompagnato dalle noci del podere; ed ancora i funghi, ingrediente di confine e reciproca delizia e le serate a tema "maialata" (altra concessione all'emilianeità) per «non buttar via niente del maiale allevato e lavorato in azienda» passando per la pasta di borragine ed ortica dell'orto selvaggio di cui si parla un gran bene tra chi se ne intende e gli immancabili tordelli alla zucca, giusto per ricordare "le origini".

Tocchi di personalità di una cucina "povera" che troviamo anche nel semifreddo del bosco, la ragione della nostra visita: base di castagne, leggerissimi fili di miele ed una spolverata di cioccolata per scoprire derive del gusto ancora inesplorate. Tutto fatto in casa, e di quel che non c'è, si cerca attorno senza andare troppo lontano. E se non c'è se ne fa a meno perché "il ciclo delle stagioni va rispettato". Il miele è di Giovanna, la farina dell'amica Barbara, uova, ortaggi, olio - poco quest'anno - carni di bassa corte e insaccati sono il prodotto spontaneo del lavoro quotidiano e senza forzature di chi riesce a vivere con orgoglio di agricoltura e turismo. Quello che serve alla Lunigiana per ambire ad un posto nel panorama delle mete rurali internazionali. Il Picchio Verde fa parte dell'associazione Operatori Turistici della Lunigiana che hanno come obiettivo proprio quello della promozione del territorio e delle sue strutture ricettive.

«Questo è un territorio ricco di bellissime esperienze imprenditoriali e di vitalità; - racconta - ci aiutiamo a vicenda, cerchiamo di fare squadra per proporre una Lunigiana accogliente, bella, avventurosa». Meta molto conosciuta e frequentata tra gli appassionati del trekking a cavallo, l'agriturismo "Picchio Verde" è appollaiato sulla collinetta alle immediate porte di alcune delle più importanti ippovie lunigianesi che da lì si snodano verso Bagnone ed il crinale dell'appennino tosco-emiliano. Una ventina di cavalli, 25 ettari disposizione per scorrazzare liberi, come fa Pierino, il veterano tra i cavalli, ed una scuola di equitazione anche per ragazzi.
«Ristorazione, pernottamento ed ippoturismo sono i punti di forza della nostra offerta. Qui turisti ed appassionati trovano la situazione ottimale; possono rilassarsi e allo stesso tempo andare a cavallo e vivere a stretto contatto con le attività del maneggio che è il nostro fiore all'occhiello».


Sintesi perfetta e al passo con i tempi di ospitalità, multifunzionalità e intrattenimento, in primavera ed estate il "Picchio Verde" attiva tante iniziative dedicate ai più piccini: «li portiamo alla scoperta della fauna che vive dentro ed attorno al laghetto mentre i genitori possono pescare, fare una passeggiata. Qui incontrano la natura, partecipano al ritmo dell'azienda agricola e vivono con noi per tutto il tempo che trascorrono in Lunigiana. Cerchiamo di trasmetterli l'amore per quello che facciamo. E quando ci riusciamo è amore per sempre».
 

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