Sicurezza
Locale lesionato, parte l’esposto in Procura
CARRARA. Rischio crolli in piazza Alberica: parte l’esposto in Procura dei gestori del locale lesionato e dichiarato inagibile. Secondo il Comune, il monitoraggio costante effettuato con...
CARRARA. Rischio crolli in piazza Alberica: parte l’esposto in Procura dei gestori del locale lesionato e dichiarato inagibile. Secondo il Comune, il monitoraggio costante effettuato con strumentazioni apposite, non ha evidenziato negli edifici peggioramenti della situazione registrata prima dei lavori di messa in sicurezza del fiume che sono stati eseguiti in quel tratto. Lavori che, sottolineano i tecnici, riguardano il fiume, non gli edifici. Insomma, secondo l’amministrazione non ci sono elementi di allarme. Da due richieste di sopralluoghi pervenute da altrettanti proprietari - dei locali dove è situata la Champagneria Blanc di piazza Alberica e un altro vicino, la farmacia Serafini - "non sono emerse situazioni tali da dover intervenire con ordinanze", ha ribadito nei giorni scorsi il sindaco Angelo Zubbani, dopo aver fatto il punto sulla situazione dopo l'ordinanza che ha firmato sulla base delle verifiche fatte il 10 febbraio scorso dai vigili del fuoco (su segnalazione privata) i quali hanno riscontrato nei locali a sbalzo sul fiume (bagni e cucina) della Champagneria di piazza Alberica condizioni tali da dichiararne l'inagibilità. Ma intanto i legali Paolo Pasquali e Giovanni Macchiarini, a cui si sono rivolti i gestori della Champagneria, hanno presentato denuncia in procura. «Nonostante le rassicurazioni delle istituzioni la situazione sul fronte Piazza Alberica lato Carrione appare allarmante, essendosi aperte numerose crepe fessurazioni all'interno degli immobili a causa dei lavori di consolidamento dell'alveo del Carrione, con rischio di aggravamento a breve - sostengono i legali - Non si tratta però purtroppo del caso isolato di un bar o di una abitazione ma il fronte a rischio lesione o peggio crollo è sicuramente esteso ed interesse sia abitazioni private che unità commerciali. Le quali magari per paura di dover abbandonare gli immobili accettano loro malgrado una situazione di pericolo». «Riteniamo che la Procura della Repubblica sia già a conoscenza della problematica e ciò in seguito ai numerosi interventi effettuati sia dalla polizia municipale che dai tecnici comunali che dai vigili del fuoco i quali tutti sono per legge tenuti a comunicare agli organi inquirenti eventuali notizie crimis - continuano - Provvederemo però in ogni caso a nome e per conto di alcuni cittadini colpiti dalla difficoltà a depositate a giorni una denuncia unicamente per tenere alta la soglia di attenzione sul problema sollecitando magari la procura ad aprire un idoneo fascicolo nominando un suo perito ad hoc per verificare le dichiarazioni tranquillizzanti degli addetti ai lavori».
(a.viv.)
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