La manifestazione
Il commosso addio di Pontremoli a Luigi Albertelli
Gli amici hanno portato in spalla il feretro del ventiquattrenne morto in un incidente stradale
PONTREMOLI. “Non è possibili morire così… così giovane”. Una donna esce dalla chiesa piena di lacrime, con la voce incrinata dall’emozione. Una sofferenza che rappresenta il simbolo di come Pontremoli si sia stretta attorno al dolore della famiglia di Luigi Albertelli, il giovane 24 enne morto nella mattina di mercoledì 18 febbraio dopo un tragico incidente in automobile che ha visto il giovane assieme ad altri due coetanei andare a sbattere contro il muro della chiesa di San Giorgio, nei pressi dell’ospedale cittadino.
Una disperazione silenziosa e lancinante, che traspariva dai volti dei tanti intervenuti al funerale celebrati ieri pomeriggio nella chiesa di San Colombano dal parroco don Pietro Pratolongo. Tanti giovani, amici, ex compagni di scuola, ma anche tante persone delle comunità che hanno voluto testimoniare così la loro vicinanza a questa famiglia, conosciuta e stimata da tutti, sconvolta dalla tragedia. Difficile quantificare con precisione il numero delle persone intervenute alla cerimonia funebre ma oltre ad essere piena la chiesa, circa un centinaio di persone hanno assistito alla cerimonia nel sagrato dell’edificio in attesa di accompagnare Luigi verso il suo ultimo viaggio al cimitero cittadino.
“Luigi è ora nella luce di Dio” ha evidenziato con forza don Pratolongo al termine della messa esequiale “e dobbiamo chiedere a lui di intercedere perché ci sia possibile comprendere e sconfiggere il dolore che proviamo oggi”. Il parroco durante l’omelia funebre ha evidenziato come il corpo straziato di Luigi trovi corrispondenza nel corpo straziato di Gesù e che la sofferenza di Luigi è ora accolta nella luce di Cristo che ha conosciuto il dolore della crocifissione e della morte.
“Noi sentiamo sulla nostra pelle che la sofferenza è incomprensibile, che la morte è dolore e sconfitta. Ma il Vangelo ci insegna che Dio non è indifferente alle nostre sofferenze e che l’unico possibile e reale antidoto allo sconforto e alla rassegnazione è chiedere a Gesù che il suo amore entri dentro il dolore. Dentro la sofferenza che colpisce la sua famiglia, i suoi amici e tutta la nostra comunità che oggi dà il suo ultimo saluto a Luigi”.
Al termine della messa il feretro è stato trasportato sul carro funebre da alcuni giovani amici di Luigi che hanno portato in spalla la bara. Si è poi avviato il lungo corteo di persone che ha accompagnato Luigi e la sua famiglia, così profondamente scossa nel dolore, nel cammino verso il cimitero cittadino. Tanti i volti dei giovani solcati dalle lacrime mentre un forte vento lambiva il corteo che mestamente si dirigeva verso il camposanto. “Ci mancherai tanto” hanno sussurrato alcuni amici, l’ultimo saluto di Pontremoli a Luigi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
