Gioco
Pontremoli sotto choc «Aveva tutta la vita davanti»
La commozione degli amici corre sui social: «Ci conforta il ricordo del tuo sorriso» Tanta gente all’obitorio. Il papà del ragazzo è il titolare della pasticceria Il Duomo
PONTREMOLI. C’è sgomento nella comunità dei giovani pontremolesi, che ieri mattina si sono svegliati con una notizia tanto tragica da apprendere; sgomento misto a tristezza e rabbia.
La notizia rimbalza dai cellulari ai social, la città si sveglia nel dolore. Luigi appartiene a una famiglia molto conosciuta in città: il padre è titolare della frequentatissima pasticceria Il Duomo nel centro storico e la madre Anna è figlia dell’ex sindaco della cittadina Luigi Serni. Così il cordoglio diventa collettivo e per tutto il giorno all’obitorio è una processione di amici, conoscenti, parenti che non si ferma.
«Perché non se lo meritava», «Perché aveva tutta la vita davanti», «Perché è bastato un singolo errore per mantenere in fantumi sogni e speranze», «Quando avvengono tragedie simili ci si guarda negli occhi, si cerca la stessa tristezza con cui sono velati i tuoi in quelli degli altri, si cerca il conforto, si cerca una spiegazione all’inspiegabile». Questi alcuni dei messaggi postati su Fb che danno conto dello stato d’animo di incredulità e dolore che ha attraversato anche i social media, Facebook in particolare, dove la comunità web si è riunita nel ricordo di Luigi Albertelli.
Molti i messaggi sulla sua bacheca per dare l’ultimo saluto, per esprimere quel nodo alla gola che li affligge mentre pigiano i tasti della tastiera, dicendogli “ciao” per l’ultima volta.
Molti si fermano qui, a un semplice saluto, altri invece si lasciano andare in vaghi ricordi, facendo capire che è stato uno di loro e che lo sarà per sempre.
«Te ne sei andato così tutto d un tratto – scrive un’amica del giovane - quello che resta sarà sempre il tuo bel sorriso e la tua simpatia. Gigi riposa in pace. Sarai sempre con noi».
«Abbiamo passato – fa eco un altro amico del web - pochi momenti assieme, per fortuna belli, se ne vanno sempre i migliori continua a fare sempre ciò che ti piace. Ciao Albert!!».
Altri invece non si capacitano di ciò che è successo «Non è possibile. Non ci voglio credere. Ciao Luigi R.I.P».
E poi «La tristezza accomuna, avvicina, ci fa sentire parte di una comunità perché in momenti come questi si dimentica tutto per abbracciarsi, dare conforto alla famiglia. In fondo è questo il pregio delle piccole comunità come quella lunigianese, dove ci si lamenta che tutti sanno di tutti, ma nel momento del dolore ecco allora spuntare la vera natura, quella compassionevole, umana».
E infine «Dovrebbe essere ordinaria amministrazione essere così uniti, solidali, partecipi della vita di ognuno di noi; invece ci di divide e disperde, riunendosi solo in occasione di un evento luttuoso».
Questo nella giornata della morte di Luigi Albertelli. Ma c’è da credere che il web sarà preso d’assalto in quella odierna, del lutto e della meditazione, e specialmente in quella di domani, per l’addio a Luigi.
Cristiano Borghini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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