Il Tirreno

«Mi ha violentata». «No, lei voleva»

Giovane accusa un quarantenne di stupro nella notte di San Valentino

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MASSA. Lei dice di essere stata picchiata e violentata da un uomo che conosceva appena, lui invece sostiene che tra di loro c’era una storia d’amore un po’ burrascosa e che quando facevano sesso amavano usare le maniere forti. A stabilire chi dice la verità sarà il collegio presieduto dal giudice Giovanni Sgambati. Il fatto per il quale Davide Corazzini, difeso dall’avvocato Enzo Frediani, è a processo con l’accusa di aver violentato una donna (il nome non lo facciamo) è avvenuto la sera di San Valentino del 2013. I due si erano incontrati in un locale di Marina e poi a seconda delle versioni c’era stata la violenza o la notte di sesso estremo.

Il legale dell’imputato ieri ha fatto sfilare una lunga serie di testimoni. L’intento è uno solo: dimostrare che Corazzini e quella ragazza che ora punta il dito contro di lui si conoscevano. E allora ecco l’amica di famiglia che racconta di una cena in casa sua dove i due si guardavano con passione («si capisce se due persone sono intime, basta sapere osservare»), oppure una signora, che conosceva Davide fin da quando era un bimbo, che illustra al collegio quelle tre volte quando lo ha visto passare con la giovane che si è costituita parte civile sotto braccio. Ma c’è pure l’ex compagna delle elementari che ha incontrato Corazzini proprio la sera di San Valentino, prima che accadesse il fatto: «Mi aveva detto di essere preso da una donna e di frequentarla - ha spiegato la teste -. Mentre stavamo discutendo gli era arrivato un sms che mi ha fatto leggere proprio perché stavamo parlando di lei. C’era scritto che era contenta di vederlo in buona compagnia. Era dentro il locale anche lei e così Davide era andato a rassicurarla che tra noi due non c’era assolutamente nulla. Poi non so cosa sia successo».

Anche un anziano vicino di casa dell’imputato è venuto in aula per dire di averlo visto con la fidanzata: «Io ho visto Davide con una giovane, ma lei non saprei riconoscerla. Peccato perché a me piacciono le belle donne». Un momento che ha stemperato la tensione.

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