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Liberarono Calevo, premiati i carabinieri

Liberarono Calevo, premiati i carabinieri

Il generale Fanelli ha consegnato ricompense ai militari impegnati nell’operazione del dopo sequestro

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LA SPEZIA. Il comandante della Legione Carabinieri Liguria, generale di divisione Enzo Fanelli, in visita al Comando provinciale della Spezia, ha consegnato le ricompense al personale distintosi nell'operazione di servizio condotta in occasione del sequestro di Andrea Calevo.

Il generale Fanelli, alla presenza del prefetto Mauro Lubatti, ha consegnato al comandante provinciale, colonnello Francesco Marra, a tutto il personale del Nucleo investigativo e dell'aliquota operativa della Compagnia di Sarzana, nonché al comandante della stazione di Lerici l'"Encomio solenne" concesso dal comandante generale dell'Arma.

Nella ricompensa viene evidenziato lo straordinario intuito investigativo, la spiccata professionalità nonché l'altissimo senso del dovere di tutto il personale operante e riconosciuto l'estenuante impegno profuso in una prolungata e complessa attività d'indagine.

Si ricorderà, infatti, che il giovane imprenditore lericino venne rapito nella sua villa, in località Narbostro, la sera del 16 dicembre 2012 da parte di quattro malviventi e tenuto segregato da Pierluigi Destri e da suo nipote Davide Bandoni nel nascondiglio predisposto nel seminterrato della sua abitazione di via del Corso a Sarzana. Dopo difficili e delicate attività investigative che consentirono di localizzare il sequestrato e di identificare i suoi carcerieri, il Comando provinciale approntò un articolato piano di intervento. Il blitz scattò alle 12 circa del 31 dicembre 2012 con la liberazione di Andrea Calevo e l'arresto dei suoi sequestratori.

Quest'ultimi sono stati tutti condannati, in secondo grado, a pene tra i 7 e i 12 anni di reclusione. Destri, invece, il 31 gennaio scorso è stato condannato dalla Corte d'Assise della Spezia alla pena di anni 30 di reclusione, all'interdizione perpetua dai pubblici uffici e al risarcimento a favore di Andrea Calevo e della madre Sandra Podestà, poiché riconosciuto l'organizzatore dello scellerato piano criminale.

Nella circostanza, il generale Fanelli ha sottolineato come le investigazioni tradizionali e il fattore umano hanno consentito il positivo esito della brillante operazione condotta dal Comando provinciale spezzino. Il dott. Lubatti ha poi ringraziato, a nome di tuttta la cittadinanza, l'Arma della Spezia per il lavoro svolto in occasione del sequestro Calevo e per la vicinanza alla popolazione che quotidianamente assicura grazie ai servizi preventivi ed alla diffusione capillare su tutto il territorio della provincia.

Dopo la consegna delle ricompense, il prefetto ha visitato la caserma intitolata a Salvo D'Acquisto, accompagnato dal Comandante provinciale, incontrando gli ufficiali e tutto il personale, soffermandosi negli uffici a spiccata valenza operativa.(f.p.)

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