Sicurezza
Gruppo di lavoro per la fusione con Amia
Il sindaco: «Cominciamo a valutare le procedure, considerando che perderemo il ramo rifiuti». L’operazione rientra nel riordino delle società partecipate
CARRARA. Il dibattito sulla società partecipate del Comune è aperto. «L’input è stato dato – dice il sindaco Angelo Zubbani – per la liquidazione della Progetto Carrara, per cui vanno fatti i passaggi anche dei beni al Comune».
Ma se sulla Progetto Carrara si sono susseguite polemiche politiche a non finire, per la situazione economica e per il futuro del piano della sosta, in ballo c’è anche il futuro delle altre partecipate.
E qui è spuntato da tempo l’obiettivo di una mulstiservizi. Cominciando dalla fusione di Amia e Apuafarma.
«Si sta insediando il gruppo tecnico di lavoro, – spiega Zubbani – anche con rappresentanti delle due aziende, con il dirigente comunale alle partecipate Stefano Pennacchi, e il supporto di Fabio Bascherini. Si comincia ora ad analizzare le procedure per stabilire il percorso. Consideriamo anche il fatto che Amia è destinata a perdere il ramo legato ai rifiuti, che sarà appannaggio della Rete Ambiente».
Nella verifica di maggioranza, uno dei punti-obiettivo riguarda proprio le società partecipate, anche in virtù di scelte finalizzate al risparmio dei costi.
Ma non è dato sapere quando la società multiservizi vedrà la luce.
Fra gli interrogativi, riguardanti la Progetto Carrara, c’è il piano della sosta, cioè come verrà gestito nel futuro: l’ipotesi di far pagare il ticket anche a Marina, per aumentare gli introiti del piano della sosta, ha suscitato levate di scudi.
Nel gennaio scorso, il consigliere dei 5 Stelle Matteo martinelli aveva criticato il fatto che «la Progetto Carrara perde circa 2 milioni all'anno, il piano della sosta anche se esteso a Marina, avrebbe un gettito intorno a qualche centinaio di migliaia di euro: si tratta di ordini di grandezza diversi, l'amministrazione deve trovare altre soluzioni».
Nel discorso della liquidazione della Progetto Carrara, si inserisce la possibilità di staccare da essa il sistema della sosta a pagamento, che potrebbe essere affidato a un altro soggetto. Per ora solo teorie. Nessuna decisione.
Ricordiamo che nell'archivio di soldipubblici.gov.it , il sito voluto dal premier Renzi per la trasparenza, ci sono anche i dati di Carrara: si sono spesi 750.000 euro nel 2013 e 600.000 (al novembre scorso) nel 2014 per ripianare le perdite delle aziende di pubblici servizi.
Il sindaco già lo scorso anno, aveva però fatto dei distinguo sulle partecipate: ad esempio per la Imm, si prospetta un futuro, ma «casomai – aveva spiegato il primo cittadino - io rifarei una sola società, come era un tempo prima della divisione fra immobiliare e società di servizi».
La spending review, sul fronte delle partecipate, incombe. Il traguardo, di chi amministra il territorio, è quello di procedere ad accorpamenti di partecipate, ove ci siano le condizioni favorevoli sia in termini economici che di servizi al cittadino. Ecco perché l’idea della multiservizi sembra essere l’obiettivo più forte al momento. Ma per quanto riguarda la fusione di Amia con Apuafarma, il percorso è legato anche all’Ato rifiuti, che dovrebbe assorbire il ramo di Amia relativo al servizio attualmente svolto per la raccolta dell’immondizia urbana. Anche qui c’è qualche resistenza di fronte alla prospettiva che tale servizio non venga più effettuato in futuro da una azienda locale.
La commissione bilancio del Comune, dovrebbe riunirsi fra un paio di settimane per affrontare globalmente il tema delle partecipate e aggiornarsi sulla situazione.(c.car.)
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